mercoledì 27 maggio 2009

Odissea sulla PINAR di 150 derelitti e il Papa sta a guardare.

Lettera pubblicata dal Messaggero Veneto il 20/04/2009




Da qualche giorno una nave mercantile turca, con circa 150 migranti a bordo salpati con una “bagnarola” dalla Libia e salvati da questa nave da un naufragio certo, è da giorni in mezzo al canale di Sicilia perchè le autorità maltesi e italiane non permettono che la nave attracchi in un loro porto. Il comandante turco grida che questi poveracci “sono stanchi e disperati, hanno affrontato il deserto, le violenze in Libia, hanno rischiato di affondare, li abbiamo salvati su richiesta dei maltesi e degli italiani e adesso ci vogliono far morire tutti?” La portavoce per i rifugiati delle Nazioni Unite, Laura Boldrini, ha lanciato un accorato appello affinché l’Italia o Malta autorizzino lo sbarco di questi poveri cristi in un loro porto. Pare, però, che le autorità italiane e maltesi siano sorde a questa richiesta. In questo dramma manca un protagonista: la chiesa Cattolica, il Papa. Il silenzio assordante delle gerarchie ecclesiastiche vaticane sulla via crucis di questi 150 derelitti, è incomprensibile vista la posizione che la chiesa Cattolica aveva recentemente assunto sul caso del calvario di Eluana Englaro. Hanno chiamato assassino il padre Beppino, hanno bollato questo padre come snaturato, di essere un cultore della morte, mentre la chiesa cattolica è per la vita, sempre. Ebbene, per questi disgraziati, ad oggi, non hanno speso una parola. Non hanno fatto nessuna pressione sul governo italiano. E noi sappiamo quanto vengano tenute in considerazione da Berlusconi e soci le richieste che arrivano da oltre Tevere. Forse per il Papa, 150 africani non giustificano una sua prolusione pubblica. Meritano più attenzione i finanziamenti statali alle scuole cattoliche, l’abolizione dell’ICI per i loro tanti immobili commerciali. Per il segretario di Stato Vaticano Betori, il cardinale che è arrivato poco tempo fa con autista e limousine nera ad una cena con i potenti politici ed economici del nostro Paese nella casa romana di Vespa, 150 neri africani, disperati, affamati e assetati non meritano una sua decisa presa di posizione per cercare di salvare quelle vite umane?

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