Ormai è calato anche l'ultimo velo di ipocrisia. Stiamo scivolando inesorabilmente verso uno Stato non più di diritto. Quello che sta avvenendo in questi giorni, sarà ricordato dai posteri, come il tentativo (mentre scrivo spero ancora che qualcuno ci salvi) del governo Berlusconi di mandare il nostro Paese democratico alla dissoluzione. Affermare sfacciatamente che bisogna confezionare una legge ad hoc per salvare il sultano di Arcore dai processi in cui è coinvolto, è la negazione di uno Stato di diritto. Eppure lo affermano spudoratamente i maggiorenti del Partito delle Libertà e della Lega. Per sostenere questa aberrazione, questi poveretti continuano a mentire. Ad esempio con la favola che la magistratura si è occupata di Berlusconi solo dopo la sua “discesa in campo”. E’ una balla clamorosa. Già negli anni ottanta Berlusconi ha subito dei processi e delle condanne. I processi che vedevano in causa Finivest c’erano già nel 1991 –1992 , e cioè prima che il sultano di Arcore scegliesse di fare politica in prima persona.
Ora sta emergendo un’altra perla del governo berlusconiano. Si deve sapere che nell’ultima Finanziaria, un suo cortigiano ha inserito un emendamento che recita così: se due processi tributari favorevoli al contribuente finiscono poi in Cassazione, un’eventuale condanna sanzionatoria può essere saldata pagando il 5% dell’importo che la Cassazione ha sentenziato.
Ma guarda che coincidenza, la Mondadori di Berlusconi è esattamente in questa situazione processuale, causa un ricorso del fisco che gli contesta un’evasione di imposte per 400 miliardi di vecchie lire, ovvero 200 milioni di euro attuali.
Per cui se passa anche questo emendamento, Berlusconi non rischia di pagare al fisco200 milioni di euro, ma solo 10. Ovviamente, anche tutti gli altri cittadini che hanno dei contenziosi col fisco simili a quelli di Berlusconi, salderebbero il loro debito allo Stato pagando un miserabile 5%.
Una vergogna! Quando finirà tutto questo? Prima o poi verrà la resa dei conti per coloro che hanno agevolato queste porcate.
La Storia ci insegna, che nulla è eterno e così un giorno chi avrà sostenuto tutto ciò, ne dovrà rendere conto ai cittadini che non si erano piegati a queste mostruosità.
E' buio nel nostro Paese. E' calata la notte sulla nostra Repubblica
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