Quante volte abbiamo detto o sentito che tutta la politica è sporca.
Che tutti i politici quando si siedono nelle loro comode poltrone, fanno solo i propri interessi e rubano.
Che tutti i partiti sono uguali.
Questi ragionamenti vengono da lontano.
I politicanti che rubano, e sono tanti, hanno creato ad arte questi assiomi.
Se tutti sono ladri, il ladro vero non viene più recepito come tale.
Ecco allora che diventa necessario fare delle distinzioni e uscire dai soliti luoghi comuni.
Perché non tutti i giornalisti sono dei venduti, come non tutti in commercianti imbrogliano sui prezzi. Ma ci sono molti giornalisti e commercianti, che si comportano onestamente. E se fossi un giornalista oppure un commerciante onesto, combatterei contro chi afferma che siamo tutti uguali e disonesti.
Ho cominciato con questo preambolo perché questa sera voglio portare un esempio che sfata il mito del “così fan tutti”.
Siamo a Cerveteri, un comune vicino Roma di poco meno di 40mila abitanti, amministrato da una giunta di centro sinistra. Con un sindaco del PD e un vicesindaco eletto con una lista civica, un giovane neppure trentenne.
C’è in ballo un’operazione immobiliare da 16 milioni di euro: una società vuole costruire un centro commerciale e residenziale (31mila metricubi di abitazioni e 50mila di negozi) per il quale erano necessari diversi cambi di destinazione d’uso dei terreni e modifiche sostanziali al piano regolatore.
In cambio la società interessata all’opera avrebbe costruito una scuola.
Il giovane vicesindaco da sempre contrario alla cementificazione del territorio, si oppone con forza al progetto anche in considerazione dell’impatto sul commercio locale fatto da negozi di piccole e medie dimensioni.
Anche l’ufficio tecnico del Comune era contrario.
La delibera viene inserita nell’ordine del giorno nel Consiglio comunale del 15 aprile 2011. Pochi giorni prima, esattamente il 12, il giovane vicesindaco riceve una telefonata con la quale gli viene chiesto un incontro. A questo appuntamento, senza troppi giri di parole, gli emissari della ditta interessata alla costruzione del centro commerciale, propongono una mazzetta da 75mila euro a lui personalmente e anche per ognuno dei 3 consiglieri del suo gruppo per un totale quindi di 300mila euro, più altri 75mila, sempre per lui, se l’affare fosse andato a buon fine.
Il giovane poi racconta quanto avvenuto ai consiglieri della sua Lista e, trovandoli tutti concordi nel non accettare la corruzione, decide di andare avanti nella battaglia ma per farlo si rende conto che è necessario avere una copertura politica a livello nazionale. Per questo si rivolge ad Antonio Di Pietro, un politico che lui con la sua Lista civica aveva sempre guardato con simpatia. Così guidato dall’ex pm decide di andare dai Carabinieri per denunciare la corruzione.
Da quel momento il leader IDV sarà anche il suo avvocato e lo seguirà nell’intera operazione.
Concorda quindi con le forze dell’ordine di attirare i corruttori in un appuntamento facendo finta di accettare la proposta. All’incontro si presenta con dei microfoni e delle telecamere nascoste.
Immediatamente dopo il passaggio di denaro le forze dell’ordine procedono con gli arresti.
L’indagine della magistratura prosegue poi con altre 11 persone indagate tra cui il sindaco, che ha costretto allo scioglimento l’intero Consiglio comunale di Cerveteri.
Durante la lunga campagna elettorale, condotta ovviamente CONTRO tutte le altre forze politiche locali in primis, PD, PDL e UDC, le minacce anche fisiche non sono mancate sia verso l’ex vicesindaco, che si era candidato a sindaco, sia verso i candidati consiglieri delle Liste che lo sostenevano.
Ma ai ballottaggi, Alessio Pascucci, questo il nome del giovane candidato per l’Italia dei Valori e per alcune liste civiche, è stato eletto nuovo sindaco di Cerveteri con oltre il 60% dei voti.
Ecco, questa è la storia.
Come si vede, l’eterno alibi dei corrotti, quello che ripetono ogni volta che vengono scoperti ovvero, “Così fan tutti”, per Alessio Pascucci questo assioma non vale.
E’ a furia di dire “Così fan tutti” che siamo arrivati dove siamo arrivati.
Ma tra tutte le balle questa è la più grossa.
Così NON fan tutti!!
Si può NON fare.
Basta volerlo.
Basta smettere di fare politica per il proprio tornaconto e pensare al bene di chi si governa e di ciò che si amministra: cioè dei cittadini e della cosa pubblica.
Alessio Pascucci, il nuovo giovane sindaco di Cerveteri insegna: si può essere degli amministratori, dei politici ED ESSERE DELLE PERSONE ONESTE E PERBENE.




