domenica 27 dicembre 2009

Xenofobia e razzismo nella pianura Padana

Durante una puntata di “Annozero” di Michele Santoro, il giornalista Formigli, è stato inviato in un comune vicino a Brescia a intervistare dei cittadini sulla questione delle moschee nel nostro Paese. Praticamente tutte le persone interpellate si sono dichiarate contrarie alla loro edificazione. Un assessore comunale leghista ha detto chiaro e tondo che una moschea nel suo comune non si farà mai. Poi le telecamere sono entrate nell’aula consigliare mentre si svolgeva il consiglio comunale. E anche in quel consesso emergeva chiaramente la stessa xenofobia che si respirava nel paese nelle interviste alla popolazione locale. Addirittura un consigliere leghista si è avvicinato minaccioso al giornalista di Annovero colpevole di fare domande. Insomma un’ambientino davvero "niente male" nella ricca provincia bresciana che ricordava il razzismo nell’Alabama o nel Mississippi degli anni cinquanta. Poi la troupe della Rai si è spostata all’interno di una balera dove si stava svolgendo una festa della “Gioventù Padana”. Anche questi giovani, alle domande del giornalista, hanno dato risposte brutalmente razziste contro tutti gli immigrati, nessuno escluso. Insomma, una situazione esplosiva e pericolosa.
Mi chiedo come siamo arrivati a questi abissi di inciviltà e ignoranza? Cos’è successo al nostro Paese per diventare così xenofobo e razzista? Com’è possibile che coloro che predicano l’odio contro il prossimo diverso, siano gli stessi che si dichiarano cristiani di Santa Romana Chiesa, senza una reazione ufficiale delle più alte gerarchie ecclesiastiche?
Ricordo che un tempo la Chiesa Cattolica scomunicava chi aderiva al comunismo.

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