giovedì 21 gennaio 2010
L'antibuonista Maroni
Dopo aver sbaragliato e deportato quel migliaio di africani dediti allo sfruttamento dei poveri “caporali” e latifondisti rosarnesi, il ministro dell’Interno, Maroni, ora sta risanando la piaga della criminalità organizzata in quelle lande desolate. Pare che la sua proverbiale cattiveria stia dando dei frutti copiosi. Ormai le “’ndrine” calabresi sono accerchiate. Quest’uomo della provvidenza, che Bossi ha cresciuto come un figlio, sta facendo terra bruciata nei feudi della ‘ndrangheta. Lasciamolo lavorare. Il suo sguardo cattivo sta mettendo paura a quei delinquenti. La vittoria finale è a portata di mano. W Maroni. W l’Italia. W la Padania.
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