Pare che il governo Berlusconi abbia scelto i siti che dovranno ospitare le 4 nuove centrali nucleari. Con un pezzo di pane vogliono comperare, in puro stile berlusconiano, (tutto si può comperare), l’appoggio delle popolazioni interessate alla loro costruzione. Prima di fare qualche riflessione sulla validità o meno di questa scelta, è doveroso fare una premessa: nel 1987 un referendum aveva bocciato a larga maggioranza la scelta nucleare in Italia. Per rispettare il voto popolare e ritornare all’atomo, se ne dovrebbe indire un altro per conoscere l’attuale volontà dei cittadini. Ma questo non sembra un problema per questo governo.
E ora vorrei spiegare perché sono contrario a questa scelta e voterei no ad un eventuale referendum.
Per la sicurezza.
Il problema scorie radioattive non è stato risolto. Neppure negli Stati Uniti. Gli USA hanno stanziato 90 miliardi di dollari per mettere in sicurezza e stoccare le loro scorie sotto il monte Yucca nel Nevada. Ebbene, oggi quell’area è diventata radioattiva, quindi non sicura. Dovranno cercare un altro sito. Con la questione rifiuti nucleari irrisolta, resta valido ciò che ha scritto Eugenio Scalari: “Il nucleare è come salire su un aereo per il quale non esiste nessuna pista di atterraggio”.
Le centrali attuali sono costruite , con poche differenze, con una tecnologia degli anni sessanta. E’ come costruire oggi una “500”, come quelle degli anni sessanta con le porte che si aprivano davanti come usava in quei tempi lontani. Quindi, secondo i tempi dati del governo Berlusconi, nel 2020, quando dovrebbero entrare in funzione le nuove centrali che avranno una vita di circa 30/40 anni, nel 2050/60, avremo centrali nucleari con una tecnologia di un secolo prima!
E poi il terrorismo.
Le centrali nucleari saranno in un futuro prossimo degli obiettivi sensibili visto le difficoltà oggettive a difenderle adeguatamente. E una centrale che dovesse essere vittima di un attentato sarebbe un’ecatombe per il genere umano per un raggio di centinaia di migliaia di chilometri e per molti anni. Vedi Chernobyl.
Economico.
Il ministro Scajola dice che il nucleare porterà benefici economici al Paese, garantendo la tutela ambientale. Ma allora dovrebbe spiegare perché ritiene di dover risarcire gli enti locali interessati che dovranno ospitare i siti nucleari? Se non c’è pericolo perché pensano di ricompensarli economicamente?
Poi c’è un argomento che la Lega, se fosse un partito serio, non dovrebbe accettare. Mi riferisco alla legge 99/2009 in cui gli enti locali: regioni, province e comuni, non potranno interferire sulle scelte del governo. Decide Roma per tutti, alla faccia dello sbandierato federalismo leghista. Poi c’è anche la disonestà politica per cui la comunicazione delle scelte dei siti alle regioni interessate, verrà comunicata ufficialmente dopo le elezioni regionali. Renderli pubblici prima, potrebbe pregiudicare il loro risultato elettorale. Questo, a casa mia, lo chiamo un comportamento degno di quei cialtroni che, nelle fiere paesane, imbrogliano i gonzi col “gioco delle tre carte”.
E poi abbiamo degli esempi di altri Paesi.
Negli USA, non un Paese del terzo Mondo, da 30 anni non se ne costruiscono più, vorrà pur dire qualcosa? La Germania, la locomotiva economica dell’Europa Unita, già ora produce più elettricità con le energie alternative: sole ed eolico, che con il nucleare. La stessa Francia che viene spesso portata ad esempio dai nuclearisti per le sue 59 centrali, ma si dimentica che lo stato francese si è accollato l’onere dello smantellamento di tutte le centrali attualmente in servizio sapendo che questo costo è maggiore rispetto alla loro costruzione.
E gli esempi potrebbero continuare. Poi c’è anche il problema del costo dell’uranio che aumenta a dismisura visto che con il ritmo attuale, si ritiene andrà ad esaurimento entro 50/60 anni.
E ora un ultimo fatto che smentisce coloro che giudicano le fonti energetiche rinnovabili solo una moda, che non potrà mai risolvere il problema energetico del Pianeta.
Lunedì 24 novembre del 2008, in Spagna, una bassa pressione, aveva portato pioggia e vento al punto che alle 5 del mattino, il 43% dell’energia elettrica consumata in Spagna in quel momento, era di produzione eolica. Nel 2008, in Spagna, la produzione elettrica con l’eolico ha superato la produzione di tutte le 6 centrali nucleari in funzione nel paese iberico.
Il presidente Obama, ha proposto al Congresso americano un progetto da 150 miliardi di dollari in 10 anni, da investire sulle fonti rinnovabili: eolico, solare, biocarburanti e veicoli “verdi”. Delle due l’una: o Barack Obama e i suoi consiglieri sono dei romantici sprovveduti abiurando il nucleare e puntando sulle fonti energetiche alternative, oppure il business delle nostre 4 centrali è talmente grande, 20 miliardi di euro, che per il nostro governo è determinante, fregandosene delle conseguenze che questa scelta scellerata potrebbe creare ai propri cittadini di oggi e delle future generazioni.
1 commento:
gli USA non hanno speso 90 miliardi per youcca, ma pensavano di spenderne 90, ne sono stati spesi alcuni per tutti gli studi geologici. da ricordare che gli USA hanno usato in 60 anni oltre 1000 reattori nucleari, fra civili e militari.
se vai a guardare una centrale degli anni '60 ed una attuale, puoi capire che sono totalmente differenti, sia per sicurezze che per funzionamento.
i reattori di III sono progettati per funzionare per 60 anni, e sono concettualmente reattori degli anni 2000. http://www.amgroupes.fr/admin/compte_rendus/195_compte_rendu.pdf
se consideri questi uguali a quelli degli anni '60, allora cosa rende differente un motore odierno rispetto ad una fiat 500?
che cosa ci stanno a fare tutti i sistemi di sicurezza? ti informo poi che i reattori occidentali di III sono studiati per resistere ad impatti aerei, ad esempio guarda qui
http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Note%20sulla%20Sicurezza%20Nucleare.PDF
se l'eolico porta così tanti benefici per la popolazione, perchè viene foraggiato così in modo scandaloso? l'energia che erogano è SEMPRE comprata, indipendentemente dalle condizioni di mercato e l'energia che generano è pagata quasi il triplo del prezzo di mercato.
http://www.nucpros.com/index.php?q=node/7730
questi sono tutti i reattori approvati in america, e nei prossimi mesi se ne aggiungeranno altri, si aspettano solo le licenze dalla NRC
per la germania guarda qui:
http://de.wikipedia.org/wiki/Stromerzeugung
se la lingua di vagner ti è ostica, guarda solo la tabella, Bruttostromerzeugung nach Energieträgern, sono in ordine dall'alto:
carbone
nucleare
gas
vento
petrolio
idroelettrico
idroelettrico di bacino
visto poi che la potenza installata in germania dal 2008 è arrivata a
http://en.wikipedia.org/wiki/Wind_power_in_Germany
direi che è alquanto impossibile che ci possa essere stato un superamento del vento+sole rispetto al nucleare.....
in 50-60 anni finiscono le miniere attualmente utilizzate, ma.....
http://www.world-nuclear.org/info/inf75.html
e ricordati che il prezzo è a 130$, se il prezzo aumenta fino a 250 ci sono ALMENO altre 10MtU da estrarre dai fosfati, fosfati che sono in ogni caso estratti per fare fertilizzanti.
la produzione eolica ha raggiunto in quel momento il 43%, ma è il picco, la media è sul 15%, quindi ci sono stati anche momenti sul 5% o meno che si sono dovuti tappare col gas ed il petrolio. poi considera che solo da ottobre la produzione eolica ha superato nel lungo periodo quella nucleare, nucleare con oltretutto un reattore spento per ricarica.
per obama, ti invito a cercare cosa dice steven chu sul nuleare e ti rimando sopra per la politica nucleare di obama :)
considerando 5 miliardi a reattore (di $) si parla di investimenti per attualmente 130 miliardi nel settore nucleare, e solo in questo momento.....e solo per nuovi reattori
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