martedì 20 settembre 2011

Parlamento: ufficio legale del Caimano

Per arrestare e processare un parlamentare serve l’autorizzazione del Parlamento.
Questi, così dice la legge, deve verificare se nella richiesta dei magistrati emerga un “fumus persecutionis” da parte dei giudici.
E allora mi chiedo: perché il capogruppo del PDL Cicchitto, alla domanda di cosa farà il Parlamento nel caso i Pm di Napoli chiedano la convocazione coatta per Berlusconi, per essere sentito come testimone quale vittima della presunta estorsione di Tarantini e Lavitola ai suoi danni, dichiara che negherà la richiesta? Il Parlamento voterà perché le forze dell’ordine lo accompagnino davanti ai magistrati inquirenti che indagano sul caso, oppure anche in questo caso la maggioranza PDL e Lega dirà che c’è del “fumus persecutionis” anche in questo caso, negando l’autorizzazione anche per una testimonianza?
Se questo dovesse accadere, sarebbe la prova provata che questo Parlamento è ridotto, come dice il sen. Li Gotti di Italia dei Valori, a succursale di un ufficio legale del premier.
E’ buio nel nostro Paese.
E’ calata la notte sulla nostra Repubblica.

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