Alcuni mi accusano di essere un antiberlusconiano quasi viscerale, e che i miei interventi vertono quasi sempre su Berlusconi e i suoi maggiordomi.
Forse queste persone non si rendono conto che nel bene (poco) e nel male (molto), Berlusconi ha pesato nel nostro Paese negli ultimi vent’anni come nessuno.
Altri si chiedono come sia possibile che ci siano ancora elettori, oggi per fortuna una minoranza, che vedono in Berlusconi un bravo statista dopo i disastri economici, politici ed etici che il suo governo ha inflitto al Paese.
All’estero, l’Italia berlusconiana è ignorata e sbeffeggiata.
Fuori dall’Italia, l’ometto è visto come un clown.
Dopo i vari “cucù” alla Merkel, oppure ai “mister Obama “ urlati durante una posa per una foto di rito, ricevendo una reprimenda dalla regina d’Inghilterra”.
Aver messo in imbarazzo dei capi di governo stranieri, annoiandoli con la storia dei suoi processi.
Insomma un personaggio che nessun capo di governo vorrebbe incontrare, ad eccezione dell’ex KGB sovietico e uomo forte della Russia, Putin.
Il presidente turco Erdogan, pare abbia detto esplicitamente che non lo vuole incontrare per la sua poca moralità.
E poi se vediamo la situazione nel nostro cortile le cose non cambiano.
Il sultano di Arcore non può più farsi vedere davanti ad un pubblico che non sia del suo partito, perché verrebbe sbertucciato immediatamente.
Ha bestemmiato pubblicamente.
Mente clamorosamente sui suoi rapporti con decine di mignotte e con faccendieri malavitosi.
Se i suoi maggiordomi in Parlamento non avessero licenziato leggi ad personam, come il falso in bilancio e accorciato le prescrizioni, ora il Caimano non sarebbe a Palazzo Chigi ma, molto probabilmente, nel carcere di S.Vittore.
Nel suo partito e nel suo governo, diversi parlamentari e diversi ministri sono pregiudicati o accusati di gravi reati.
Il suo potere ha protetto i Bertolaso e le varie cricche che hanno e stanno spolpando il Paese.
E potrei continuare all’infinito nell’elencare la sua inadeguadezza.
Ma allora, se i pochi fatti che ho elencato sono veri, e lo sono credetemi, com’è che il sultano arcoriano ha ancora la forza di tenere in pugno il Paese, trascinandolo alla rovina?
La risposta è una sola: L’INFORMAZIONE.
Secondo “Freedom House”, l’Italia è l’unico Paese europeo dove l’informazione è parzialmente libera. Siamo all’ottantesimo posto nel Mondo dopo l’isola di Tonga e il Botswana
I telegiornali nazionali che formano la coscienza politica di molti elettori, cinque i questi TG, sono in mano ai suoi lacchè.
Immaginatevi una persona che lavora dal mattino alla sera, che non ha il tempo materiale di informarsi sul Web, di leggere dei quotidiani e che arriva a casa, alla sera, stanca.
Sicuramente mentre sta cenando guarda distrattamente un TG.
E questo è un elettore non informato pronto a bersi tutte le fandonie e le omertà che gli vengono propinate.
Pensate al TG1 di Minzolini, al TG2, al Tg4, al TG5, al TG di Italia Uno, e vi rendete conto che bocche di fuoco possiede Berlusconi.
E sapete quanti sono i telespettatori che si bevono le disinformazioni di questi TG serali. Fatta la somma, abbiamo oltre 15 milioni di elettori italiani che ogni sera assorbono la loro goccia di disinformazione.
Ad esempio in questi TG non sono mai state confrontate le differenze tra la realta vera con le mirabolanti promesse fatte ai lampedusani e ai terremotati aquilani.
Nessuno ha spiegato a questi telespettatori il buco da 4 miliardi di euro che paghiamo noi grazie alla vergognosa operazione berlusconiana sull’Alitalia.
Come le promesse non mantenute sull’aeroporto di Malpensa.
Sono omertosi sui tagli all’istruzione pubblica, alle forze dell’ordine.
Così come la questione rifiuti a Napoli. La propaganda martellante diceva che Berlusconi in 58 giorni aveva risolto l’emergenza rifiuti dia Napoli. Credo che nessuna persona in buona fede e con un minimo di cervello può dire che il problema si stato risolto, né allora, né ora.
Ma i cinque TG che ho nominato si guardano bene dal farlo sapere.
Così come molti cittadini non conoscono le conseguenze sulla nostra vita quotidiana dei DDL in discussione in Parlamento sul cosiddetto “processo breve” e sul “processo lungo”.
Così come non conoscono la reale portata sulla nostra sicurezza del DDL sulle intercettazioni telefoniche e ambientali.
L’informazione nella nostra società è decisiva per poter scalare il potere.
Per cui affermare che è ANCHE grazie ad un’informazione prona e servile verso il padrone arcoriano, se ci sono ancora dei cittadini, ma per fortuna sempre meno, che credono nelle sue capacità taumaturgiche, è un fatto reale e conclamato.
E allora, svegliamoci prima che sia troppo tardi.
O forse, potrebbe essere già troppo tardi.
1 commento:
Faccio veramente fatica a capire come la gente non si renda conto che l'informazione non può essere di proprietà di uno che governa.
E' inconcepibile, roba da regime; è la stessa cosa del duce con l'istituto luce.
Resista, tante candele di verità finiranno col fare luce come il sole.
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