sabato 5 novembre 2011

Berlusconi pataccaro

Ora, per chi vuol vedere, abbiamo la prova provata che Berlusconi è sceso in politica per salvare le sue aziende e salvarsi dalla galera.
Credo che a nessuno sia sfuggita la pervicacia con cui è aggrappato alla poltrona di capo del governo. Contro ogni logica. Contro tutto e tutti. Un uomo che possiede ville sparse nei luoghi del mondo più splendidi ed esotici. Che è uno dei “Paperoni” mondiali. Eppure un personaggio simile, deve passare i giorni e le notti a trattare con i vari “Scilipoti”, per poter continuare a rimanere in sella.
Tutto questo si può spiegare un due modi: il potere politico lo ha fatto impazzire, oppure, come io credo, egli è costretto a questa vita d’inferno, perché se lascia il potere politico, le sue aziende subirebbero un tracollo. Ma ciò che più preoccupa il Caimano sono i suoi processi. Senza lo scudo di presidente del Consiglio e con la sua maggioranza di maggiordomi, che gli permette di comportarsi con i magistrati spavaldamente, se diventasse un semplice deputato, dovrebbe rispondere alle accuse dei giudici, con buone probabilità che le sentenze lo porterebbero inevitabilmente nelle patrie galere.

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