Chiunque abbia un minimo di logica e raziocinio, sa che la Lega Nord sta disperatamente cercando di ritrovare una verginità perduta in tutti questi anni in cui ha sgovernato assieme al Caimano.
In cui ha accettato tutto le nefandezze berlusconiane per avere sempre più potere romano. Con leggi ad personam che hanno destrutturato la giustizia. Che ha distrutto la convivenza civile, con le sue sparate contro gli immigrati, creando i presupposti perché accadessero i fatti razzisti di Torino e Firenze, solo per ricordare gli ultimi episodi. Ha istigato i poveri contro i poveri.
Ha occupato tutte le poltrone pubbliche disponibili, dalla Rai, alle grandi e medie aziende pubbliche. E quando assieme al suo complice di Arcore ha dovuto lasciare il governo dopo aver sfasciato il Paese per manifesta incapacità, ha scelto di andare all’opposizione del nuovo governo senza nemmeno conoscerne il programma.
Italia dei Valori aveva scelto di votare la fiducia al governo Monti al momento dell’insediamento. Il momento era grave per l’Italia ed era necessario dare un segnale di forte combiamento, chiedendo però al nuovo governo di voltare pagina rispetto al precedente volgendo finalmente l’attenzione alle fasce più deboli. Poche settimane dopo, la manovra lacrime e sangue che è stata presentata, non rispecchiava nulla di tutto ciò, salvaguardando ancora una volta i ricchi, gli evasori fiscali e la casta politica, insomma proprio quei soggetti che hanno portato il Paese allo sfascio.
E così, Di Pietro e IDV, obtorto collo hanno dovuto votare contro. Mi pare questo un percorso lineare: senza nessun pregiudizio negativo o chiusura contro il nuovo governo Monti.
Invece la Lega, prima e dopo l’insediamento del gioverno Monti, ha tenuto un comportamento parlamentare sguaiato con manifestazioni ridicole.
Se un individuo fosse arrivato a Roma da Marte e avesse visto questo spettacolo indecoroso, molto probabilmente avrebbe pensato che quelli con il fazzolettino verde al taschino, erano dei deputati e dei senatori da sempre all’opposizione, non certo politici che fino ad un mese prima erano nella stanza dei bottoni.
Sappiamo tutti che questo partito, nato per cambiare la politica italiana, è stato al governo del Paese per otto degli ultimi dieci anni.
Se l’Italia è in queste gravi condizioni economiche, sociali, politiche, etiche e direi anche civili, grande demerito è di Bossi e dei suoi. Certo la crisi economica è partita dagli Stati Uniti, ma l’Italia per anni, diversamente da altri Stati, non ha preso nessuna contromisura per contrastarla. Anzi assieme al loro complice, Berlusconi, hanno continuato a dire che “tutto andava bene madama la marchesa”.
A questo proposito, Maroni ha pensato bene di spiegarci fuori dai denti tutto questo: “Abbiamo dovuto digerire tante cose e adesso ci divertiamo”.
Io risponderei a Maroni: dopo aver distrutto il Paese con la complicità del Caimano, ora ti diverti? Ma ti dovresti vergognare!!!
Ma dalla caduta del governo PDL-Lega, tutta la chiassosa, invereconda gazzarra messa in atto in Parlamento, nasconde uno scopo ben preciso: la Lega vuole ripresentarsi come una forza in grado di dare un cambiamento radicale alla politica italiana.
Hanno anche tolto dalla naftalina la bufala della secessione.
Ma questo comportamento mi ricorda l’aneddoto di quella signorina che dopo aver offerto per diversi anni le sue prestazioni nei bordelli, invecchiata e non più richiesta dai clienti, deve cambiare mestiere. E così, cercando di ricrearsi una nuova vita, comincia ad atteggiarsi da signora piena di virtù credendo in tal modo di rifarsi una nuova immagine e una nuova faccia. Ma vanamente, purtroppo per lei gli anni passati nel bordello si fanno dimenticare con fatica.
Ma poi, guarda caso, PDL e Lega si sono trovati uniti proprio la scorsa settimana su un tema che per gli elettori leghisti dovrebbe essere indiscutibile: la lotta alla mafia in tutte le sue forme.
Ebbene, nella “Giunta per le Autorizzazioni” della Camera si decideva sull’arresto dell’on. Cosentino richiesto dal GIP di Napoli e che, secondo la procura di Napoli, è il referente politico nazionale dei casalesi, la più potente cosca camorristica in Campania. Con i voti decisivi della Lega e del PDL , la giunta ha deciso di soprassedere rinviando il tutto al 10 gennaio, oltre 5 giorni dalla scadenza imposta dalla legge, nella speranza di trovare un possibile accordo e salvare nuovamente dalla galera Cosentino, CHE E’ TUTT’ORA IL COORDINATORE REGIONALE CAMPANO DEL POPOLO DELLE LIBERTA’.
MEDITATE SU QUESTO FATTO!
E questo è solo un semplice esempio che dimostra che la conflittualità tra la Lega e il PDL è solo un gioco delle parti, un bluff.
Anche se Bossi bofonchia che con Berlusconi l’alleanza è finita, in realtà PDL e Lega brigano ancora assieme, per distruggere quel poco che ci rimane.
Svegliamoci prima che sia troppo tardi, o forse lo è già
.
Nessun commento:
Posta un commento