Le opinioni sono sempre lecite, ma se poi i fatti li smentiscono, allora sono sbagliate.
Ecco come è
nata la guerra tra Russia e Ucraina secondo i fatti storici. Per cui continuare
con il famoso: c’è un aggressore e c’è un aggredito non è poi così valido.
Tutto nasce
dall’allargamento della Nato nei Paesi dell’ex impero sovietico dopo la caduta del muro di Berlino. Tenendo
poi presente che il competitor della
Nato, il Patto di Varsavia, è stato smantellato con la fine dell’ Unione
Sovietica.
Il 9
febbraio 1990 il segretario di Stato del presidente americano George Bush
padre, James Baker, ospite a Mosca, promise a Gorbaciov che “la Nato non si sarebbe allargata di un centimetro ad est, in cambio del Cremlino
a discutere della riunificazione pacifica delle due Germanie”. Gorbaciov in
quella circostanza disse: “E’ inutile
dire che un ampliamento della zona della Nato è inaccettabile”. Il giorno
dopo il cancelliere tedesco della Germania Ovest, Helmut Kohl disse: “Noi riteniamo che la Nato non debba
espandersi oltre la sua sfera di attività”. A maggio sempre del 1990
Gorbacov mise in difficoltà Baker proponendogli “l’ingresso nella Nato dell’Unione Sovietica”. Baker risponde che
questa è una “fantasticheria”.
In una
intervista Gorbaciov descrisse la Nato come una fonte di sciagure per l’umanità
che incoraggia la logica della guerra e della corsa agli armamenti. E poi
aggiunse che la Nato rimaneva: “un
simbolo del passato, un passato pericoloso e di scontro. Noi non accetteremo
mai di dare alla Nato un ruolo guida nella costruzione di una nuova Europa. Io
voglio che noi sovietici veniamo compresi chiaramente su questo”. Il 25
maggio sempre del 1990 in una conversazione privata con il presidente francese
Mitterand prima che questi facesse visita agli Usa, Gorbaciov dichiarò: La Nato
“non deve entrare nella parte orientale
della futura Germania unita”.
Dopo
Gorbaciov, al Cremlino si insediò Boris Eltsin che aveva la stessa visione
sull’allargamento della Nato del suo predecessore. Infatti nelle lettera ai
leader occidentali e negli incontri di persona Eltsin dichiarava che “l’espansione della Nato a Est, come un
pericolo per la pace in Europa e per la sicurezza della Russia”.
Il 15
settembre 1993, Eltsin scrisse una lettera al presidente Usa Clinton, al
presidente francese Mitterand, al cancelliere tedesco Khol e al primo ministro
inglese Major, per opporsi all’inclusione della Polonia e della Repubblica Ceca
alla Nato.
Questa
lettera divenne pubblica il 2 ottobre 1993 grazie al New York Times con un
articolo firmato da Roger Cohen intitolato: “Eltsin
si oppone all’espansione della Nato nell’Europa orientale”.
Questa è una
piccola parte della documentazione in un libro del prof. Orsini che uscirà il 9
settembre prossimo, ma che da già l’idea che l’Occidente sulla guerra in
Ucraina non è poi così innocente come si vuol fare credere.
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