mercoledì 10 giugno 2026

L'Occidente non è innocente

Le opinioni sono sempre lecite, ma se poi i fatti li smentiscono, allora sono sbagliate.

Ecco come è nata la guerra tra Russia e Ucraina secondo i fatti storici. Per cui continuare con il famoso: c’è un aggressore e c’è un aggredito non è poi così valido.

Tutto nasce dall’allargamento della Nato nei Paesi dell’ex impero sovietico  dopo la caduta del muro di Berlino. Tenendo poi presente che  il competitor della Nato, il Patto di Varsavia, è stato smantellato con la fine dell’ Unione Sovietica.

Il 9 febbraio 1990 il segretario di Stato del presidente americano George Bush padre, James Baker, ospite a Mosca, promise a Gorbaciov che “la Nato non si sarebbe allargata  di un centimetro ad est, in cambio del Cremlino a discutere della riunificazione pacifica delle due Germanie”. Gorbaciov in quella circostanza disse: “E’ inutile dire che un ampliamento della zona della Nato è inaccettabile”. Il giorno dopo il cancelliere tedesco della Germania Ovest, Helmut Kohl disse: “Noi riteniamo che la Nato non debba espandersi oltre la sua sfera di attività”. A maggio sempre del 1990 Gorbacov mise in difficoltà Baker proponendogli “l’ingresso nella Nato dell’Unione Sovietica”. Baker risponde che questa è una “fantasticheria”.

In una intervista Gorbaciov descrisse la Nato come una fonte di sciagure per l’umanità che incoraggia la logica della guerra e della corsa agli armamenti. E poi aggiunse che la Nato rimaneva: “un simbolo del passato, un passato pericoloso e di scontro. Noi non accetteremo mai di dare alla Nato un ruolo guida nella costruzione di una nuova Europa. Io voglio che noi sovietici veniamo compresi chiaramente su questo”. Il 25 maggio sempre del 1990 in una conversazione privata con il presidente francese Mitterand prima che questi facesse visita agli Usa, Gorbaciov dichiarò: La Nato “non deve entrare nella parte orientale della futura Germania unita”.

Dopo Gorbaciov, al Cremlino si insediò Boris Eltsin che aveva la stessa visione sull’allargamento della Nato del suo predecessore. Infatti nelle lettera ai leader occidentali e negli incontri di persona Eltsin dichiarava che “l’espansione della Nato a Est, come un pericolo per la pace in Europa e per la sicurezza della Russia”.

Il 15 settembre 1993, Eltsin scrisse una lettera al presidente Usa Clinton, al presidente francese Mitterand, al cancelliere tedesco Khol e al primo ministro inglese Major, per opporsi all’inclusione della Polonia e della Repubblica Ceca alla Nato.

Questa lettera divenne pubblica il 2 ottobre 1993 grazie al New York Times con un articolo firmato da Roger Cohen intitolato: “Eltsin si oppone all’espansione della Nato nell’Europa orientale”.

Questa è una piccola parte della documentazione in un libro del prof. Orsini che uscirà il 9 settembre prossimo, ma che da già l’idea che l’Occidente sulla guerra in Ucraina non è poi così innocente come si vuol fare credere.  

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