domenica 2 agosto 2009

Sanità e cattiva politica

Mettereste una donnola di sentinella ad un pollaio? E un ladro di sentinella ad una cassaforte? Questi interrogativi sono nati dopo la scelta del governo Berlusconi di commissariare la sanità disastrata del Molise direttamente a Michele Iorio. Questa in sintesi è la situazione. Iorio, attuale governatore del Molise, è uno dei responsabili di questo grave dissesto finanziario e del tracollo del servizio del sistema sanitario molisano. Per cui, è nella logica delle cose, è decisamente poco probabile che chi ha partecipato a questo scempio possa poi porvi rimedio.
Ecco alcuni esempi su come Iorio ha gestito in passato la sanità regionale.
Il governatore molisano è accusato di aver creato una parentopoli nella sanità regionale piazzando fratelli, figli, cugini e nipoti in ruoli rilevanti. Ad esempio sua sorella è direttrice del distretto sanitario di Isernia e un fratello è primario in un’azienda ospedaliera. Ma quello che colpisce maggiormente è il numero degli incarichi che il presidente della giunta molisana svolge contemporaneamente. Come riferisce il sito ufficiale della Regione Molise il Presidente Iorio oltre ai compiti istituzionali propri e alle materie non assegnate esplicitamente agli assessori, cura le materie relative a:
Università e ricerca scientifica, Politiche comunitarie, Responsabilità e coordinamento delle politiche regionali, Affari generali, legislativi e legali, Alta sorveglianza sulle Agenzie regionali, Rapporti istituzionali, Società partecipate, Internazionalizzazione delle imprese, Contratti di programma, Comunicazione e informazione, Informatica e new economy, Caccia e Pesca, Molisani nel mondo, Pari opportunità, Promozione e marketing territoriale, Attività di ricostruzione post-sisma, Protezione civile, Sport e se non bastava tutto questo, pure le Politiche per la Salute.
Un personaggio così impegnato (anche per Iorio le giornate hanno 24 ore) e così ammanicato nel potere regionale può guarire la sanità del Molise? Riuscirà a disboscare la malasanità di cui lui è uno dei principali responsabili? Quando riscontrerà delle situazioni poco trasparenti e degli abusi che dovrebbero essere denunciati alla magistratura, quali saranno le sue scelte? Che posizione prenderà? Sarà inquisitore o inquisito? Queste non sono domande oziose o faziose, ma è solo, semplice, buon senso.
S.Giovanni di Casarsa 2 agosto 2009

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