Arriva lo “Scudo fiscale” e la sanatoria. Evviva, champagne per tutti! Così festeggeranno i grandi evasori fiscali che avevano portato i loro capitali in nero nei forzieri dei cosiddetti “paradisi fiscali”. Brinderanno i bancarottieri fraudolenti, i trafficanti di droga e di armi, gli sfruttatori della prostituzione, insomma coloro che attraverso comportamenti malavitosi avevano esportato illegalmente dei capitali all’estero. Ora questi bravi cittadini potranno far rientrare i loro denari, lindi e puliti, pagando una piccola tangente allo Stato. Le nostre varie mafie saranno al settimo cielo per la felicità, potranno riciclare i loro immensi guadagni senza nessun patema. Se questo sanatoria andrà in porto, com’è nelle intenzioni di questo governo, per molti potenti del nostro, un tempo, bel Paese, si risolverebbero i loro problemi con la giustizia. Questa sanatoria così come è stata studiata, permetterà a chi è accusato di falso in bilancio, di bancarotta fraudolenta, di uscire dai guai giudiziari. Per i vari, Tanzi (Parmalat), Cragnotti (Cirio), i “furbetti del quartierino” Fiorani, Ricucci & C., tutto si chiuderà a “tarallucci e vino”. Insomma festa grande per i ricchi e potenti. Saranno soddisfatti i pensionati e i lavoratori a reddito fisso che pagando le tasse alla fonte fino all’ultimo euro, potranno sempre dire orgogliosamente che hanno l’onore di pagare tasse così salate allo Stato perché devono saldare anche quelle che i ricchi e potenti non vogliono pagare.
Questo è oggi il nostro Paese. E’ stato condannato, grazie ad una legge berlusconiana, la ex Cirielli, una persona a 3 anni di prigione per aver rubato un pacco di Wafer da 1,29 euro da un supermercato, mentre Callisto Tanzi e i suoi complici, che hanno imbrogliato migliaia di persone per 14 mila miliardi di lire, sono a spasso con autista e vivono alla grande nelle loro belle ville e potranno continuare a farlo anche in futuro senza dover rispondere dei loro comportamenti a nessuno.
Questa è oggi l’Italia, sempre più una repubblica delle banane.
12 luglio 2009
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