mercoledì 22 luglio 2009

"Pensioni baby"

L’Unione europea ci chiede con sempre maggiore insistenza di alzare l’età pensionabile. E’ di questi giorni il suo ultimo avvertimento perché il nostro Paese parifichi l’età pensionabile delle donne con quella degli uomini. Insomma ci chiede di rimettere mano alle pensioni per posticipare l’età del pensionamento. Invece, la regione Sicilia, con una legge valida solo per i propri dipendenti, ha licenziato una legge che permette di andare in quiescenza dopo soli 25 anni di lavoro per gli uomini e 20 anni per le donne, anche se non hanno l’età anagrafica richiesta ai cittadini italiani. Per usufruire di questo scandaloso privilegio, basta avere un anziano genitore bisognoso di cure. Se non ci sono più i genitori, si può adottare un anziano e il gioco è fatto. Da quando nel 2003 è stata approvata dalla giunta siciliana allora presieduta dall’attuale senatore dell’UDC, Totò Cuffaro, 1000 dipendenti della regione Sicilia hanno approfittato di questa opportunità. Sembra che anche l’attuale segretario generale regionale, per suoi problemi familiari, se ne vada a casa con circa 150mila euro di pensione annua. Non male come pensione, ma quello che suscita la mia indignazione è che questo signore ha solo 47 anni. E allora mi chiedo: possibile che su un argomento come questo la regione Sicilia abbia podestà legislativa visto che sarà poi lo stato italiano che dovrà pagare i risultati che queste schifezze di leggi procurano? Pantalone deve solo pagare e starsene sempre zitto e mosca?

3 luglio 2009

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