Due fatti esemplari che rendono la politica sempre più distante dai cittadini per bene.
Il primo. Il presidente del Consiglio regionale Ballaman riguardo la questione “Bonus dei consiglieri” dichiara gongolante: “La Corte dei Conti ha archiviato il caso”. Continuando poi: “La dichiarazione (della Corte dei Conti) è come una certificazione che l’operato del Consiglio è stato corretto, tutti i dubbi sono stati fugati”. Poi, però, arriva la replica del Procuratore della stessa Corte: “Abbiamo archiviato perché non potevamo intervenire, infatti la Corte dei Conti esercita, come vuole la Costituzione, il controllo sugli atti, non sulle leggi”. Come vedete le due posizioni sono inconciliabili. Ballaman afferma che implicitamente la Corte dei Conti ha confermato la regolarità dell’operato del Consiglio regionale sul “bonus”. Viceversa il Procuratore capo della Corte dei Conti Zappatori dice che su questo argomento la Corte non ha facoltà di esprimersi. E allora è evidente che Ballaman parla d’altro. Chi sta prendendo in giro i cittadini?
Il secondo. In un vostro servizio nell’edizione pordenonese, il sindaco di Azzano X°, nonchè segretario provinciale della Lega, nonché consigliere provinciale a Pordenone, Bortolotti, è accusato di aver usato l’utenza telefonica del comune per chiamate personali. Sono state controllate le chiamate a cavallo tra il 2006 e il 2008 ad utenze nazionale e internazionali. Il danno economico che avrebbe subito il comune di Azzano X° sarebbe, secondo il pubblico ministero, di 3mila 252,77 euro. Vengono poi quantificate il numero di chiamate nazionali e internazionali. Ad esempio nel 2007, Bortolotti avrebbe effettuato 229 chiamate verso un’utenza austriaca, più altre 39 sempre in Austria, altre117 verso un’utenza moldava e così via. Ebbene con numeri così precisi e dettagliati, il cittadino si aspetterebbe dal proprio sindaco una risposta chiara dando motivazioni credibili su queste chiamate telefoniche a spese della comunità azzanese. Bortolotti, invece, così risponde: “E’ una delle tante “trovate” di Panontin (ex sindaco attualmente all’opposizione), alla quale non voglio nemmeno rispondere”. E ancora: “Non entro certo in polemica con Panontin, ma la natura di simili prese di posizione si commenta da sola. Ho dato incarico al mio legale di presentare dei documenti e attendo ora l’evolversi dei fatti. Sono sereno e sicuro che, alla fine, la verità verrà fuori”. E allora mi chiedo. Perché Bortolotti coinvolge Panontin , accusandolo di aver creato ad arte queste accuse che possono portare ad un processo per il reato di peculato? Se è stato veramente Panontin a creare dal nulla e poi denunciare alla magistratura questa situazione, perché non lo controdenuncia per calunnia? Certo, però, sostenere che è tutto un complotto di Panontin è temerario. Perché mi faccio semplicemente una domanda: i numeri da voi pubblicati da dove li ha estrapolati il PM? Sicuramente non se li è inventati. E allora…..
9 luglio 2009
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