sabato 5 settembre 2009

Berlusconi e l'immigrazione del Maghreb.

“La cosa più terribile sono le organizzazioni criminali, che sono tantissime. Il presidente Ben Alì (il presidente tunisino) oggi mi ha detto di 300 organizzazioni scoperte dalla polizia nel vostro Paese. Sono persone che approfittano della speranza degli altri, delle persone che sono nella miseria e che vogliono dare a se stesse e ai propri cari un futuro migliore. E quindi si affidano a persone che con imbarcazioni non sicure si mettono in mare, e questo porta a tragedie ad ogni istante. Occorre combattere tutto ciò. Per coloro che vogliono provare nuove possibilità di vita e di lavoro occorre aumentare le possibilità di entrare legalmente in Italia e negli altri Paesi europei. Questo è ciò che voglio sia fatto e non solo in Italia ma in tutta Europa. E poi bisogna dire che gli italiani sono stati un popolo che ha lasciato l’Italia e che è emigrato in altri Paesi, soprattutto americani.Ciò ci impone il dovere di guardare a quanti vogliono venire in Italia con una totale apertura di cuore e di donare a coloro che vogliono venire in Italia la possibilità di un lavoro, di una casa, di una scuola per i figli e la possibilità di un benessere che significa anche la salute e l’apertura di tutti i nostri ospedali alle loro necessità. E’ questa la politica del mio governo.”
Si! la persona che ha pronunciato queste parole sull’immigrazione è proprio Berlusconi, in una intervista rilasciata il 18 agosto scorso alla Nessma Tv, una televisione satellitare tunisina che raggiunge gli 80 milioni di abitanti del Magherb nordafricano.
Questa emittente è stata acquistata per il 50% da Mediaset e Quinta comunicazione, società dell’amico, Tarek Ben Ammar. In giugno è entrata nel capitale anche la Libia (Gheddafi) tramite la Lafitrade. Pensate, il capo del nostro governo, che poco tempo fa aveva dichiarato che non voleva una società multietnica e che ha licenziato questa legge sull’immigrazione xenofoba e razzista, in una intervista condotta da suoi dipendenti, parla in questi termini dell’immigrazione. Tutto questo avviene mentre nel Canale di Sicilia, grazie anche alle sue leggi, stanno morendo migliaia di poveri cristi e chi sopravvive viene respinto, senza verificare se potrebbero avere il diritto di chiedere l’asilo politico, come esigerebbero i trattati internazionali che il nostro Paese ha sottoscritto.
Questa intervista lascia senza fiato per la totale mancanza di scrupoli da parte di Berlusconi. Illudere milioni di maghrebini dicendo che in Italia troveranno il Bengodi è una disonestà da lasciare basiti .
Provo vergogna come cittadino italiano.

3 settembre 2009

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