A proposito di sprechi della politica. Durante l’ultima campagna elettorale il partito Democratico, Italia dei Valori, la Lega e il PDL, si erano espressi per l’abolizione delle Province. La motivazione unanime era che costavano troppo per le competenze a cui erano preposte. Con 2900 consiglieri, 900 assessori, oltre 100 presidenti di giunta, centinaia di presidenti e di vicepresidenti di consigli provinciali, i costi sono enormi.
In un periodo in cui tutti le forze politiche dichiarano che bisogna diminuire i costi della politica, la soppressione delle province diventa una priorità. I costi di questi Enti sono valutati in 12 – 15 miliardi annui. Non mi sembrano bruscolini.
Ebbene, dopo questa premessa, andiamo a vedere cosa è successo martedì 13 ottobre scorso alla Camera. Finalmente è arrivata in Aula il disegno di legge presentato dall’Italia dei Valori, per abolire gli “Enti Province”. Purtroppo con delle motivazioni risibili, sia il Popolo delle Libertà che il partito Democratico, i due maggiori partiti, hanno deciso di rimandare la scelta a quando si dovrà discutere della “Carta delle autonomie locali”.
E così, il disegno di legge di IDV è stato accantonato e rimandato alle calende greche.
Si deve sapere che per sciogliere le Province, serve una legge costituzionale. Infatti bisogna modificare 3 articoli della Costituzione: il 114, il 117 e il 119 in cui si dice che l’esistenza delle Province sono strutture ordinamentali dello Stato. Ma sono ormai decenni che tutti i partiti dicono che le province sono dei carrozzoni adatti a sistemare vecchi tromboni o trombati della politica. Ad esempio, Veltroni, quando era segretario del PD, il 22 marzo del 2008 aveva dichiarato: “la riduzione della spesa pubblica è necessaria e per me significa due cose concrete: riduzione dei costi della politica e abolizione delle province. Berlusconi, sempre nell’ultima campagna elettorale, dichiarava testualmente:
“… delle province non parlo, perché tanto vanno abolite”. Quindi i due maggiori partiti del Paese avevano promesso ai loro elettori che le avrebbero abolite
Mi pare che alla luce di queste scelte, stanno prendendo in giro i loro elettori.
Purtroppo quanto è avvenuto, nella disinformazione scientifica a cui sono sottoposti gli italiani, questo fatto è a conoscenza di pochi. Ed è un caso esemplare di come l’informazione in una democrazia liberale sia fondamentale per le scelte politiche dei cittadini. Esigiamo, quindi, più informazione, chiara, corretta e che ci metta a conoscenza dei fatti.
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