lunedì 26 ottobre 2009

La stupidità delle ronde

Le ronde volute , fortissimamente volute dal ministro leghista Maroni, dove sono? La Lega che ha fatto dell’argomento sicurezza il suo “core business”, voleva le ronde per dare maggiore visibilità a questo loro impegno si trova spiazzata.
A Milano, Bologna, Torino, Padova, Venezia, Rovigo, le domande in prefettura per far parte delle ronde cittadine, come prevede la legge, si contano nelle dita di una mano. Neanche a Verona del prode sindaco Tosi, non risultano iscritti per questi ruoli. Da quando la legge vieta di usare divise di partito, di usare armi, l’entusiasmo, come per incanto, è scemato. Questo dimostra in tutta evidenza la strumentalizzazione che la Lega ha fatto su questo argomento. Dove sono i leghisti duri e puri che dicevano di avere a cuore la sicurezza dei cittadini? Senza quella ridicola bardatura verde forse si sentono nudi?
La sicurezza dei cittadini è un compito esclusivo e primario dello Stato.
E però, questo governo Berlusconi cosa ha deciso? Anziché implementare i finanziamenti alle forze dell’ordine preposte alla nostra sicurezza, hanno tagliato i fondi mettendo così a rischio l’incolumità dei cittadini, visto che le forze di polizia non hanno i mezzi sufficienti.
Quando, tra qualche tempo, passerà questa "sbornia", credo che molti arrossiranno dalla vergogna per aver sostenuto la stupidità delle ronde.

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