Ci sono dei fatti che superano ogni limite del buon gusto e della decenza. Questo che vi voglio esporre oggi, credo li abbia superati entrambi abbondantemente. Il 17 settembre scorso, è stato insignito del premio “Giovanni Paolo II” il ministro leghista Roberto Calderoli, con questa motivazione: “Per aver, nella sua azione politica, tutelato e promosso la Sacralità della Vita in armonia con i principi Cristiani e con i valori ereditati dalla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica”.
Da rabbrividire.
Premiare un individuo che predica l’odio verso i diversi, che è stato un fautore della legge che contempla il reato di clandestinità, una legge definita xenofoba e razzista da mezza Europa, mi pare davvero una scelta infelice e direi anticristiana. Ma quello che mi fa specie e che detto premio è stato conferito da un monsignore tale Giovannino Fabiano e dal presidente dell’associazione culturale cattolica “Continente Uomo”, Espedito De Marino. Quest’ultimo è un consigliere comunale di Scafati di IDV.
Mons. Fabiano nel conferire detto premio ha sottolineato l’importanza della battaglia della Lega Nord e del ministro Calderoli “a tutela e salvaguardia delle nostre radici cristiane e dei loro simboli come il crocifisso o il presepe”.
Incredibile!
Ergere Calderoli a difensore della cristianità, un uomo che si è sposato con un rito “celtico”, quindi pagano, mi sembra una scelta un po’ da sprovveduti, per usare un eufemismo.
Per quanto concerne questo Espedito De Marino, non mi pare che il leader di IDV, Antonio Di Pietro, possa essere felice della scelta di questo signore. IDV è un partito laico che si batte per i più deboli, per i cittadini meno fortunati ed è sempre stato contrario ai respingimenti nel canale di Sicilia dei derelitti che fuggono dalle guerre e dalla miseria, che rispediamo nelle fauci di quel dittatorello libico e che, grazie a questa legge criminale voluta dalla Lega, probabilmente subiranno nei lager libici indicibili sofferenze. Credo che chiunque non abbia portato il cervello all’ammasso, dovrà ammettere che la Chiesa dovrebbe, se vuole seguire gli insegnamenti dei Vangeli e non di Mammona, chiarire che la società immaginata dai programmi leghisti non ha nulla a che vedere con la religione cristiana.
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