martedì 6 ottobre 2009

Lodo Alfano e i cortigiani del Re Sole

I tromboni berlusconiani a proposito dell’imminente sentenza della Corte Costituzionale sul “Lodo Alfano”, stanno tuonando sulle possibili conseguenze che suo rigetto per incostituzionalità avrebbe sul governo Berlusconi. La più gettonata sciocchezza è che se la Corte cassasse questa porcheria, Berlusconi sarebbe costretto a dimettersi, cosicché verrebbe disatteso il voto del popolo sovrano. In altre parole, la Corte Costituzionale non deve toccare il “Lodo Alfano”, anche se ci sono profili di incostituzionalità, perché Berlusconi è stato investito dal voto popolare e quindi se fosse costretto alle dimissioni, il nostro Paese rimarrebbe orfano del leader votato dalla maggioranza degli italiani. Innanzitutto, vorrei sfatare il mito che Berlusconi è stato eletto dalla stragrande maggioranza degli italiani( come dichiarano i berluscones). In realtà è stato votato dal 47% degli italiani (39% PDL + 8% Lega). Il restante 53% ha votato altri. Per cui quando i cortigiani del Re Sole di Arcore blaterano che la stragrande maggioranza degli italiani lo ha voluto come premier, dicono uno stupidaggine.
Ma ritornando al primo quesito sull’indispensabilità di Berlusconi è come dire: il padre assassino della figlia Sanaa non può venire condannato per questo efferato delitto, perché ha due figlie piccole e una moglie da mantenere visto che solo lui lavora in famiglia, e quindi non può andare in carcere. Com’è evidente è una logica ridicola.. Ma anche la motivazione addotta per tenere in vita anche se incostituzionale il “Lodo Alfano” dai maggiordomi berlusconiani, non sta in piedi. E’ risibile. Però, grazie alle tante bocche di fuoco mediatiche al servizio del Re Sole, questa sciocchezza sta prendendo piede nel nostro Paese.
Quando apriremo gli occhi?

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