Questa mattina ho seguito la trasmissione di Minoli: “La storia siamo noi”.
Parlava dei bombardamenti degli alleati anglo-americani sulle città tedesche durante la 2a guerra mondiale. Ho visto scene apocalittiche, distruzioni di intere grandi città con centinaia di migliaia di donne, bambini e uomini vittime tra le macerie fumanti. Ho seguito delle interviste a degli aviatori inglesi che avevano partecipato ai raid aerei e di tedeschi sopravissuti ai bombardamenti. Ed è emerso con chiarezza che quella guerra ha segnato per sempre queste persone.
Una cosa però mi ha particolarmente colpito: la popolazione superstite non si scagliava contro Hitler, il mostro che li aveva condotti in quella guerra, anzi, era ancora solidale con il dittatore.
Nei filmati d’epoca si vedevano delle donne e degli uomini che cercavano i propri cari dai cadaveri allineati sulle strade bombardate delle città.
E così, durante questi servizi, ho fatto una riflessione che mi ha fatto paura.
Ho pensato: sicuramente tra quella gente, che si aggirava come dei fantasmi tra quei poveri resti, la maggioranza aveva a suo tempo sostenuto l’ascesa di Hitler. E così mi sono chiesto: questi sono comunque complici del genocidio perpetrato dal nazismo avendo votato e aiutato all'ascesa al potere del capo nazista. Poi però mi sono ricordato di Goebbels, il ministro della propaganda di Hitler, un uomo capace di convincere anche le menti più preparate e aperte ad abbracciare l’ideologia razzista e guerrafondaia del nazismo. E così ho fatto un parallelo sulla situazione politica attuale del nostra Paese. Certamente Berlusconi non è Hitler, però la propaganda del sultano di Arcore è sicuramente più incisiva e invasiva di quella nazista, visto i mezzi tecnici moderni. Però, come ogni cosa umana, un giorno anche l’ex Re Sole di Arcore cadrà e la propaganda non riuscirà più a coprire il vuoto che c’era dietro ai suoi slogans. E così, i complici che lo avevano omaggiato e servito dovranno chiedere scusa, pagandone anche le conseguenze, ai cittadini che non avevano portato il cervello all’ammasso e non avevano creduto alle sue menzogne.
E’ buio nel nostro Paese.
E’ calata la notte sulla nostra Repubblica.
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