mercoledì 18 novembre 2009

Il Crocefisso e l'Europa

Molto si è detto sulla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo riguardante l’esposizione del Crocefisso nelle aule scolastiche. Molti interventi di normali cittadini sono stati fatti in buona fede, altri, sicuramente no. Quando degli uomini politici locali e nazionali, che si presume siano preparati sull’argomento, dichiarano che si batteranno contro questa Europa atea e oscurantista che vuol togliere il Crocefisso dalle nostre scuole, stanno prendendo per i "fondelli" i cittadini. Infatti la Corte di Strasburgo che ha sentenziato che il Crocefisso va tolto dalle aule scolastiche, NON fa parte delle istituzioni dell’Unione Europea. Non centra nulla. Di questa Corte fanno parte 46 Stati e ognuno esprime un proprio giudice. L'Italia è rappresentata da Wladimiro Zagrebelsky. La sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) del 3 novembre scorso, ha stabilito che l'esposizione del Crocefisso nelle aule scolastiche è "una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni e del diritto degli alunni alla libertà di religione". Non avendo il potere di imporre la rimozione dei Crocefissi dalle scuole italiane ed europee, la Corte ha condannato l'Italia a risarcire 5.000 euro alla ricorrente per danni morali. Ogni Stato quindi, anche dopo questa sentenza, può regolarsi come crede e sappiamo che in Italia non verranno rimossi.
E così quando la Lega va in piazza con i gazebo per raccogliere le firme dei cittadini, affinché non venga tolto il simbolo della cristianità nelle scuole, sta prendendo in giro coloro che in buona fede si avvicinano nei loro banchetti per dare il loro consenso. E’ facile individuare quali forze politiche e quali politici NON sono persone per bene. Basta un semplice controllo sulle loro dichiarazioni. Se hanno a più riprese dichiarato: questa sentenza vuole toglierci il Crocifisso dalle scuole e dai luoghi pubblici, ma noi non lo permetteremo perché siamo cristiani come lo sono le nostre tradizioni.
Ebbene, il politicante che dice queste frasi è un ignorante oppure, un imbroglione che sta carpendo la buona fede e pure i voti di questi cittadini.
Personalmente propendo per la seconda ipotesi.

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