martedì 17 novembre 2009

I latitanti mafiosi e il Governo

Quando viene catturato qualche latitante mafioso, immediatamente il governo si pavoneggia per il risultato, spesso attribuendosi il merito. In primis i ministri dell’Interno Maroni e della Giustizia Alfano. Poi scopri che i poliziotti che hanno catturato il latitante mafioso Domenico Raccuglia, da mesi non ricevono i rimborsi per le missioni speciali, gli straordinari ed i rimborsi spese dovuti.
Se penso che questi risultati si raggiungono per l’abnegazione di queste forze dell’ordine guidate da magistrati capaci, non posso dimenticare che Maroni è il ministro del governo che ha permesso che si tagliassero i finanziamenti a queste forze dell’ordine. Che Alfano è quel ministro dell’(In)giustizia il quale, come hobby, ha quello di offendere e minacciare i magistrati che si impegnano maggiormente nella lotta al malaffare.
Questi magistrati e poliziotti, quando catturano qualche delinquente, fanno il loro dovere, così come quando indagano e condannano dei politici, che perseguitano i reati dei cosiddetti “colletti bianchi” che prosperano nel nostro Paese grazie ad una politica lassista e collusa che ha fatto diventare l’Italia, un Paese corrotto e criminale e con una totale mancanza di senso della legalità di molti suoi cittadini.

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