Se potessi, dopo che è passata la mozione di esporre il Crocefisso nell’aula del consiglio regionale a Trieste, anziché la foto del presidente della Repubblica, rinuncerei alla mia cittadinanza friulana. Trovo osceno che PDL e Lega abbiano votato questa mozione. Proprio questi partiti che in Parlamento hanno voluto una legge che tratta dei poveri cristi disperati come dei criminali, scappati da Paesi in guerra e da grandi miserie, dimenticandosi della parabola evangelica del “buon samaritano”, un forte esempio di carità cristiana . Che sindaci leghisti (Coccaglio) facciano delle retate, come i nazisti e fascisti nei tempi bui con gli ebrei, per “stanare” gli immigrati irregolari. Quella stessa Lega che vuole chiudere in regione gli ambulatori per gli immigrati irregolari, lasciandoli soli, senza poter accedere a cure mediche. E però, a Roma e a Trieste, il PDL e la Lega usano il Crocefisso come una clava. Poveri sepolcri imbiancati. Per un autentico cristiano, l’uso che ne fanno del Crocifisso questi personaggi, dovrebbe essere addirittura imbarazzante. E poi i vescovi delle curie del FVG.
Non hanno nulla da ridire? Per la Chiesa del FVG è normale usare un simbolo cristiano così carico di significato per una mediocre guerra ideologica?
Come ha detto quel saggio: Se Gesù non fosse inchiodato alla croce, li prenderebbe tutti a calci nel sedere.
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