domenica 1 novembre 2009

Italia prima in evasione fiscale

Da quando avevo i calzoni corti, ora ho i capelli bianchi, sento dichiarare dalla nostra classe politica: dobbiamo combattere l’evasione fiscale, poi guardi i numeri e ti cadono le braccia.
Da un’indagine commissionata dall’Associazione Contribuenti Italiani emerge un dato drammatico: l’Italia è primatista europeo di evasione fiscale.
Secondo questo studio, nei primi 10 mesi del 2009, l’imponibile evaso è aumentato del 11,7% raggiungendo il 51,2% di imponibile non dichiarato al fisco. In termini assoluti l’imponibile mancante è di 369 miliardi di euro, con imposte sottratte al fisco per 144 miliardi di euro.
Al Sud si evade maggiormente (29,4%), segue il Nord Ovest (28,6%), il Centro (21,2%) e il Nord Est con il (20,8).
Le aree prese in considerazione da questa indagine sono: l’economia sommersa e quella criminale, l’evasione delle società da capitali, delle big company e infine quelle dei lavoratori e piccole imprese.
Questo dicono i freddi numeri. L’evasione fiscale è lo sport preferito dagli italiani. Certo non aiutano i condoni, gli scudi fiscali a creare una mentalità civile. Gli evasori fiscali sono dei mascalzoni che rubando allo Stato impoveriscono e derubano anche chi è costretto a pagare interamente le tasse. Solo pagando le tasse dovute si ha diritto di cittadinanza. Purtroppo da troppi decenni nel nostro Paese , a causa di una classe politica paurosa e collusa, questo assioma è stato dimenticato. In Paesi molto più civili e democratici del nostro, chi viene pizzicato dal fisco ad evadere, viene squalificato da tutta la società civile. Da noi chi evade il fisco è un furbo ammirato dalla gente.
Ne dobbiamo fare di strada per diventare una Paese mediamente civile!

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