martedì 3 novembre 2009

Le "Toghe rosse" antiberlusconiane

Berlusconi dopo la sentenza d’appello del processo Mills, ha gridato contro la sentenza comminata, dice lui, da magistrati comunisti come fa sempre quando è sprovvisto di argomenti,. Ha tuonato che la Corte d’Appello di Milano è prevenuta nei suoi confronti, come lo sono sia la Procura che tutti i tribunali giudicanti di Milano. Credo ormai sia stato abbondantemente passato il limite di una normale dialettica tra poteri dello Stato. Gridare ad ogni sentenza in cui Berlusconi è coinvolto, e nel processo Mills ne è fino al collo, al “complotto delle toghe rosse” è da repubblica delle banane, dove anche le sciocchezze, se pronunciate dal capataz, vengono tollerate.
E allora vediamo di fare un po’ di chiarezza. Nell’ultima sentenza della Corte d’Appello milanese riguardante l’avvocato inglese Mills, il presidente della corte giudicante era, Flavio Lapertosa. Ebbene questo giudice è lo stesso che ha assolto Berlusconi nel processo SME – Ariosto circa 2 anni fa. E così viene da chiederci: questo magistrato è diventato una “toga comunista” in questi ultimi anni? Io penso che il sultano di Arcore stia prendendo in giro gli italiani che notoriamente hanno poca memoria. Può dire tutto e il suo contrario, tanto nessuno gli fa domande scomode.
Sarebbe bastato, quando diceva pubblicamente queste sciocchezze, che qualcuno gli ricordasse questo particolare. Sicuramente, visto che ha perso ogni freno inibitore ed ha al suo servizio molti servitori, avrebbe smentito se stesso dicendo che ha sempre rispettato i magistrati della Corte d’Appello di Milano e che, come al solito, è stato travisato il suo pensiero, ecc. ecc..
Come siamo caduti in basso!

Nessun commento: