mercoledì 4 novembre 2009

Lega Nord e xenofobia

Sono tempi bui. Nel governo nazionale e regionale c’è una forza politica che pratica una feroce ideologia xenofoba e razzista. E’ inutile nascondersi dietro un dito, la Lega Nord è un partito che sull’avversione per i meridionali ieri e sugli immigrati oggi, ha fatto il proprio “core business” politico, altro che lo strombazzato federalismo.
I dirigenti leghisti fanno ipocritamente una distinzione tra immigrati regolari e irregolari. Ma è’ una foglia di fico che ormai non nasconde le vergogne.
Alcuni esempi. Come possiamo catalogare la violenza con cui si vuole bloccare ogni possibilità di costruire una moschea agli immigrati “regolari” di religione islamica? Come possiamo valutare la totale chiusura sulla proposta di Fini di dare la facoltà di votare, dopo un congruo periodo di permanenza nel nostro Paese, alle elezioni amministrative agli immigrati “regolari” che lavorano, producono reddito e pagano le tasse? Come possiamo interpretare la volontà della Lega del FVG di far propria l’ordinanza del sindaco di Azzano X che esclude dal welfare comunale i cittadini immigrati “regolari” e che risiedono nel comune pordenonese ma che non hanno un reddito sufficiente per potersi mantenere? Se un immigrato con permesso di soggiorno avesse un reddito che gli permette di vivere dignitosamente, è logico, non chiede aiuto. Se però perde il lavoro e quindi il reddito, purtroppo di questi tempi capita sovente, la persona extracomunitaria “regolare” in difficoltà non riceverà, grazie a quell'ordinanza, nessun aiuto da quel comune. Ovviamente, per il cittadino azzanese in difficoltà, questo problema non esiste!
E poi la richiesta della Lega di chiudere gli ambulatori per immigrati “irregolari”, la trovo semplicemente disgustosa.
Delle strutture ospedaliere mettono a disposizione degli ambulatori nei quali dei medici volontari prestano servizio gratuitamente, per visitare degli immigrati irregolari. Com’è possibile che in FVG, un territorio che nel recente passato ha provato sulla propria pelle il dramma dell’emigrazione, ci siano dei soggetti politici che fanno queste richieste? Chiudere questi ambulatori significherebbe lasciare al loro destino non degli animali ma delle persone umane. Sono obbligato a sottolineare l’umanità di queste persone, perché molti se ne dimenticano. Se venisse approvata la norma che chiudesse tali strutture, personalmente rinnego la mia friulanità. Non ho nulla da spartire con questa gente che propone e accetta queste schifezze.
Un’ultima considerazione: la Chiesa friulana e giuliana non ha nulla da ridire su quanto ho esposto? I vescovi di Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia perché non prendono una posizione dura, forte verso questo modo di rapportarsi con dei nostri simili? E’ sicuramente più importante dare solidarietà e conforto a questi poveretti che scagliarsi contro la scelta europea di togliere i crocefissi dalle aule scolastiche! Oppure, questi vescovi friulani e giuliani, sono favorevoli alla nascita di gruppi integralisti “cristiani” guidati da questa Lega che propone queste aberrazioni?

Nessun commento: