In una recente intervista, il ministro delle Infrastrutture, Matteoli, ha fatto delle dichiarazioni, inerenti il progettato Ponte sullo Stretto di Messina, a dir poco temerarie.
Ha detto: “il Ponte sullo Stretto di Messina non costerà una lira allo Stato”. La realtà è ben diversa. E’ vero che il costo dell’opera è in “project financing”, cioè, pagata con denaro privato, secondo quanto stabilito dal progetto di Ciucci, presidente della Società del Ponte. Ma, ci sono molti ma. Ne elenco qualcuno. Nel progetto è messo in bella evidenza, che il pedaggio del Ponte sarà fornito, così parla il contratto, per il 40% dalle Ferrovie dello Stato che, visto l’obbligatorietà contrattuale, saranno costretti a pagare pedaggi salati. La Società che lo gestirà prevede di recuperare la metà della spesa della costruzione con i pedaggi dopo 30 anni, l’altra metà lo ricaverà vendendo il Ponte allo Stato il quale, sempre contrattualmente, è obbligato a comperarlo. Le opere sussidiarie a terra sono a carico dell’Anas e delle FS e dovranno sollevare la ferrovia e l’autostrada di 80 metri per allinearle con il futuro Ponte. E così, per alzare la linea ferroviaria di quei metri, comporterà il sollevamento della ferrovia partendo almeno da Cosenza, naturalmente a spese dei contribuenti. Il progetto prevede inoltre, la dismissione del trasporto passeggeri sia per nave che per aereo nelle città vicine all’opera, per obbligare i futuri viaggiatori ad usufruire del nuovo Ponte.
Queste sono solo pochi esempi sulle difficoltà oggettive che una struttura così imponente creerà alle due regioni interessate e ai conti pubblici, perché non dimentichiamolo, Anas e FS sono praticamente aziende dello Stato e i loro bilanci vengono sanati con iniezioni di denaro pubblico.
E allora, prima di addentrarci in questa avventura, pensiamoci bene. Il nostro Paese è già troppo indebitato. Bruciare soldi pubblici per costruire un’opera che ricordi ai posteri questo periodo storico con la costruzione del “Ponte Berlusconi” per la gloria futura del sultano di Arcore, alle condizioni date, mi pare semplicemente demenziale.
Poi c'è il problema Mafia. Ma questo è un altro discorso.
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