Immaginatevi che un imam faccia un incontro con 250 ragazze giovani e belle, alte almeno 1 metro e 70, vestite con la gonna al ginocchio, invitate tramite un’agenzia di hostess, per convertirle alla religione islamica.
Immaginatevi che per invogliarle a partecipare a questo happening, le abbia pure pagate 60 euro a testa regalando loro anche un libretto con la summa del suo pensiero.
Immaginatevi che questo arabo abbia fato una passeggiata nelle vie centrali di Roma, bloccando, con la sue decine di guardie del corpo, il centro della nostra capitale con un’esibizione muscolare che non sarebbe permessa in nessun’altra capitale di un grande Paese occidentale.
Ebbene, tutto caravanserraglio è avvenuto a Roma durante il convegno sulla fame nel Mondo della FAO. Questo personaggio che si è permesso tutto ciò nella nostra capitale, è Gheddafi, il dittatore libico.
Qualcuno si sarebbe aspettato una reazione indignata della Lega per questi ridicoli comportamenti del satrapo libico. Ogni giorno esponenti leghisti prendono posizioni violente contro l’Islam e i musulmani.
Ad esempio, nei comuni, nelle province e nelle regioni del nord d’Italia, i rappresentanti di questa forza xenofoba, tuonano contro tutti coloro che chiedono siano aperte delle moschee. Invece, con Gheddafi, Bossi e soci non hanno mosso un dito. Forse perchè il loro capo supremo, il sultano di Arcore, si dichiara amicissimo e fa pure affari con lui. Com’è strano il mondo.
A Pordenone, a Udine, in consiglio regionale del Friuli V.G., i rappresentanti leghisti, sempre in prima linea contro i musulmani, su questo caso, da questi politicanti, non ho sentito nessuna doglianza per l'imbarazzante, ridicolo comportamento del Rais libico che ci ha trattato come fossimo cittadini di una terra da colonizzare.
Nessun commento:
Posta un commento