Stanno emergendo interessanti novità sugli impegni presi da vari governi durante il G8 dell’Aquila. Alcuni Paesi si erano detti disponibili a ricostruire 45 monumenti della provincia abruzzese danneggiati dal sisma dell’ aprile scorso. Ora emerge che molti si sono resi uccel di bosco non rispettando gli impegni assunti. E già questa è una brutta storia.
Ma ce n’è un’altra che deve essere chiarita e resa pubblica affinché i cittadini possano giudicare. Lo denuncia il capogruppo dell’Italia dei Valori in consiglio regionale dell’Abruzzo, Carlo Costantini, e riguarda la caserma di Coppito vicino l’Aquila dove si era tenuto logisticamente il vertice del G8.
Questa struttura è di una SpA privata, l’Investire Immobiliare SGR, che l’ha acquistata dallo Stato italiano, con la cartolarizzazione n° 396 nel 2004.
Dopo averla ceduta a questa società, lo Stato è diventato suo inquilino pagando un canone d’affitto.
Continua Costantini.
Per ospitare il G8 nella caserma di Coppito, il governo italiano ha investito su questo immobile e sulle aree circostanti, 15 milioni di euro. E così con denaro pubblico è stata finanziata una struttura privata, e già questo suona strano.
Ma la cosa paradossale è che quando scadrà l’attuale contratto di locazione e si dovrà rinegoziarne uno nuovo con la “Investire Immobiliare SpA”, questa società aumenterà il costo dell’affitto visto che il valore dell’immobile è cresciuto con il denaro dei contribuenti.
E così il nostro Paese prima finanzia una ristrutturazione per 15 milioni di euro di un soggetto privato, aumentandone notevolmente il valore e poi, dovrà subire, quando scadrà il contratto di locazione, l’aumento del costo del canone d’affitto.
Mi pare che ci siano tutti gli estremi perché la Corte dei Conti vada a metterci il naso.
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