Un tempo la Chiesa Cattolica scomunicava chi era comunista. Sono scomunicati chi pratica aborti. E’ recente il caso di una undicenne brasiliana rimasta incinta dopo uno stupro. Ebbene, dopo che la mamma ha deciso assieme al ginecologo di farla abortire perché continuare una gravidanza gemellare sarebbe stato pericoloso per la vita della bambina, la Santa Romana Chiesa ha scomunicato la mamma e il medico. Faccio questa premessa dopo che è nata la querelle tra il vescovo di Milano, Tettamanzi e la Lega. Quando il presule milanese ha preso posizione sui fatti di via Rubattino a Milano, è scattata la reazione scomposta dei dirigenti leghisti. Quello che è avvenuto in via Ribattino è una storia tremenda. Sono stati “dispersi” centinaia di Rom con un blitz degno di miglior causa e che di fatto ha distrutto il lavoro di molti per integrare questa gente, bloccando il reinserimento di molti bambini nella scuola. Il ministro Calderoli ha paragonato il cardinale Tettamanzi ad un imam musulmano (come se ciò fosse un’offesa). Lo ha pure definito un prete mafioso. Insomma ha usato dei toni denigratori pesanti. E così è scattata la reazione delle autorità ecclesiastiche. L’Osservatore romano e l’Avvenire sono partiti lancia in resta per stigmatizzare le offese leghiste. Credo che la loro presa di posizione sia legittima, anzi doverosa, a difesa delle condanne di Tettamanzi verso una Milano sempre più chiusa in se stessa e sempre più xenofoba o addirittura razzista verso i diversi e gli immigrati. Questa forte difesa delle autorità ecclesiatiche ai “suoi” uomini, era già stata sperimentata durante il caso Boffo.
Il Giornale di Feltri di proprietà della famiglia Berlusconi, aveva diffamato il direttore dell’Avvenire alludendo che qualche anno prima, Boffo, era stato condannato per molestie sessuali. La notizia era una bufala, come capita spesso a Feltri, però quella campagna diffamatoria lo ha costretto alle dimissioni.
Questi fatti impongono delle riflessioni.
La prima: le gerarchie cattoliche al più alto livello reagiscono con molta fermezza se viene toccato un loro componente importante.
La seconda: la stessa fermezza non viene usata se a farne le spese sono dei poveri cristi.
Gli esempi non mancano.
I respingimenti sul Canale di Sicilia in cui vengono rimandate tra le braccia del dittatore libico Gheddafi che ha creato dei veri e propri lager di stampo nazista, delle carrette del mare cariche di miserabili. Ebbene, le reazioni delle gerarchie ecclesiatiche sugli autori di questo crimine sono state e sono blande.
Non ci sono state reazioni particolari della Chiesa sul reato di clandestinità, voluto da questo governo, in cui una persona, solo perché è entrata illegalmente nel nostro Paese, è considerato un criminale.
L’odio verso chi professa la religione musulmana.
L’odio verso chi ha la pelle nera e viene da altre realtà, anche se lavora e contribuisce al nostro benessere.
L’odio verso chi ha tendenze omosessuali.
L’elenco sarebbe ancora lungo, ma mi fermo qui.
Ebbene, il partito che predica tutto questo schifo è la Lega. Sono loro che seminano quell’odio che sta facendo diventare il nostro Paese, un tempo civile, un Paese incattivito che si sta chiudendo verso altre culture e altri popoli che vogliono entrare nel mondo occidentale per fuggire da guerre e dalla miseria.
La mia domanda a questo punto è: perché la Santa Romana Chiesa ad una forza politica che ha questi programmi non prende una posizione forte e decisa che comprenda anche la scomunica? Oltretutto i leghisti usano la religione cattolica strumentalmente, visto che adorano il dio Po, e alcuni suoi massimi dirigenti si sono sposati con riti celtici pagani.
Usano in modo imbarazzante, sono esempi recenti, il Crocefisso come una clava.
Io penso che la Chiesa di Roma non può più sottrarsi e dovrà fare delle scelte: o sta con il Dio dei Vangeli e quindi scomunica chi propugna queste aberrazioni, oppure sta con Mammona, ossia con la politica che gli toglie l’ICI, finanzia le scuole cattoliche, gli passa l’8 x mille, eccetera eccetera.
Non esistono scorciatoie.
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