E così, Pierino Gelmini, è stato rinviato a giudizio per molestie sessuali.
Il centro destra ha dato immediatamente la sua solidarietà a questo ex prete.
La sua storia è degna di rispetto, secondo i parametri del re Sole di Arcore e dei suoi maggiordomi.
Eccola in breve da un articolo tratto dal “Fatto Quotidiano”.
Muove i primi passi vicino al fratello, don Eligio, fondatore di Mondo X, un’associazione che curava i tossicodipendenti. Questo don Eligio a quel tempo, si era negli anni sessanta, era chiacchierato per il suo stile di vita troppo vistoso, con amicizie con calciatori (la più famosa quella con Rivera), con il mondo dello spettacolo, insomma conduceva una vita brillante, molto appariscente.
In questo ambiente si è fatto le ossa don Pierino. Viveva in una villa con piscina all’Infernetto a Roma, si muoveva in Jaguar e, dicono le cronache di quel tempo, aveva pure tre camerieri di colore.
Durante quel periodo, la magistratura ha incominciato ad interessarsi a lui. Venne accusato di emissioni di assegni a vuoto, truffa e anche di bancarotta fraudolenta.
La Chiesa voleva sospenderlo a divinis, ma poi desistette. Poi, per un breve periodo, visse all’estero in Vietnam, e anche li fu accusato di truffa, poi ritornò in Italia. Venne quindi arrestato, condannato a quattro anni di carcere che li scontò tutti.
Con questo pedigree, nel 1979, don Pierino Gelmini si getta anima e corpo nella lotta alle tossicodipendenze. Fonda la Comunità Incontro di Amelia. La prima delle 164 comunità in Italia e altre 74 all’estero, che nasceranno in seguito.
Qualche anno dopo, è tornato allo stato laicale, per cui oggi è un ex prete.
Pierino Gelmini è stato coccolato da molti personaggi politici tra cui , Berlusconi, gli dona cinque milioni per le popolazioni asiatiche colpite dallo tsunami. Lo psichiatra, ex deputato di Forza Italia, Melluzzi, è diventato portavoce delle Comunità. Così come Gasparri, capogruppo al Senato del PDL, che dichiara: “Sono vicino all’amico don Gelmini in questo momento difficile, gli auguro forza e salute per continuare nella sua preziosa azione nella Comunità Incontro e per poter uscire a testa alta da questo processo”.
Le accuse che oggi gli vengono mosse e per cui sarà processato, sono 12 episodi di molestie sessuali ai danni di tossici ospiti delle sue comunità. Tra chi lo accusa c’è anche Paolo Zanin, un attore che ha recitato per Fellini in Amarcord. Ecco cosa dice al Fatto Quotidiano: “Ho avuto a che fare con le voglie di don Gelmini tra il 1969 e il 70, quando ancora abitava all’Infernetto”. “Don Pierino si atteggiava a monsignore”.
A quel tempo, Paolo Zanin era un ragazzo sbandato e racconta degli incontri particolari avuti con questo prete,in una casa a piazza Navona e poi allì’Infernetto nella periferia romana. Questa brutta esperienza, Zanin l’ha raccontata in un libro intitolato: Nessuno dovrà saperlo.
Ecco questo è il quadro.
Io non so se Pierino Gelmini è colpevole o innocente, spetta al tribunale decidere.
Quello però che so, è che questo signore (si fa per dire), non è quel personaggio che qualcuno vorrebbe farci credere, tutto dedito al bene del prossimo.
Il suo passato è lì a testimoniarlo con la forza dei fatti.
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