Accetto scommesse. Il 26 giugno prossimo dovrebbe esserci un’udienza del processo in cui è imputato Aldo Brancher, neo ministro sul Federalismo, nominato all’insaputa di molti anche della sua maggioranza, dal re Sole di Arcore.
Ebbene, chi scommette con me che il 26 prossimo, Brancher userà la legge, l’ennesima ad personam, denominata del “legittimo impedimento”. La legge che blocca i processi di tutti i ministri per 18 mesi. Una legge fatta per evitare che Berlusconi venisse giudicato nei tre processi pendenti sulla sua testa.
E così, per evitare un processo che potrebbe diventare pericoloso ad uno dei suoi sodali, il re Sole di Arcore non ha esitato a nominare ministro un suo ex dipendente già condannato in un altro processo in primo grado ed in appello per finanziamento illecito ai partiti e falso in bilancio ai tempi di Mani pulite,
Poi, con la depenalizzazione del falso in bilancio e con la prescrizione breve voluta dal re Sole, Brancher si è salvato dalla condanna definitiva in Cassazione.
Pertanto cresce di un’unità il già folto gruppo di personaggi che in questo governo hanno o hanno avuto a che fare con la giustizia.
E noto che Brancher, è stato assolto con la formula: “perché il fatto non è più reato”, dopo che il falso in bilancio è stato depenalizzato, mentre è stato prescritto per l’illecito finanziamento perché con la legge ex Cirielli è stata dimezzata la prescrizione, per cui ai giudici non è rimasto che mandare a casa l’imputato per: “prescrizione di reato”. Una scappatoia usata per ben sei volte dal suo mentore, Berlusconi.
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