mercoledì 7 luglio 2010

Costi pubblici, benefici privati

Ecco un esempio di come vengono spesi dei soldi pubblici dall’Ente provincia di Pordenone.
La giunta provinciale con la delibera n° 173 del 1 luglio 2009 e con determina n° 2032 del 31 agosto del 2009, ha così deciso.
Ad un costo di 120 mila euro Iva compresa, per il biennio 2009 - 2010, l’Ente provincia stipula un contratto con l’emittente televisiva, Telepordenone, con queste clausole:
1 volta alla settimana il presidente Ciriani avrà a disposizione 5 minuti all’interno del TG delle 19.15
TPN si impegna a trasmettere ogni 15 giorni per 20 minuti, a seguire dopo le quattro edizioni del TG, un servizio intitolato “La Provincia tra la gente”, da mettere in onda nei giorni feriali (ad esempio il martedì o il giovedì).
Inserire uno spot nella trasmissione sportiva della domenica denominata ”Sport Nordest”.
N° 3 interventi settimanali all’interno del TG delle 19.15 del presidente Ciriani, oppure di un assessore o altra persona indicata sempre da lui.
Nel caso fosse impossibile la partecipazione di questi soggetti, TPN si impegna a mandare in onda un servizio redazionale preparato dalla stessa emittente.
Inserimento del logo della Provincia e di un’intervista (riflessione personale: indovinate a chi?) alla manifestazione “Friulani nel Mondo”, in onda sul satellite.
Sempre TPN si impegna ad inserire 5 redazionali da trasmettere settimanalmente nel TG con servizi a cura della stessa emittente.
Inserimento del logo della Provincia e delle interviste (riflessione personale: indovinate a chi?) durante il giro ciclistico “Città di Pordenone”.
Copertura di tutti i Grandi Eventi ( Museali, Pordenone Pensa ecc.), promossi e organizzati dalla Provincia.
Che ne dite?
Ovviamente tutte queste marchette, direi che è giusto chiamarle con il nome proprio, formalmente saranno nella piena legalità.
Certamente non sono politicamente e moralmente corrette.
Sia Ciriani che TPN hanno un conflitto di interessi clamoroso.
Ciriani parlando senza contraddittorio magnificherà il lavoro svolto dalla sua giunta; mentre Gigi Di Meo, visto che la “grana” viene dall’Ente, si guarderà bene dal porre domande scomode, o fare servizi che imbarazzino colui che sgancia 120 mila euro in due anni. E’ chiaro che questo servizio “pubblico” che TPN esegue per la Provincia, non da informazioni obiettive ed è nettamente di parte.
Morale della favola: se Ciriani e compagnia cantando, vogliono farsi della pubblicità elettorale, se la facciano con i propri soldi.
Il denaro pubblico per un amministratore pubblico deve essere sacro.

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