Se un cittadino è innocente e viene accusato di un reato, vorrebbe essere immediatamente sentito dal magistrato per esporre le ragioni della sua innocenza. Davanti al pm che lo interroga, metterà sul tavolo i fatti che dimostrano la sua innocenza, visto che è innocente. Chi invece ha difficoltà a ribattere alle accuse che gli vengono rivolte perché sa di aver commesso quegli illeciti, sapendo pure che i magistrati hanno delle prove inconfutabili come delle intercettazioni telefoniche in cui emerge con chiarezza la sua colpevolezza, si avvale della facoltà di non rispondere.
E’ quanto ha fatto il senatore Marcello Dell’Utri, braccio destro di Berlusconi. Davanti alle accuse di far parte di una organizzazione segreta dedita al malaffare e che i media hanno battezzato P3, grazie a numerose intercettazioni telefoniche che non lasciano adito a dubbi, Dell’Utri ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere al pm che lo stava interrogando, come fece il suo eroe, quel Vittorio Mangano, il pluriomicida mafioso,
“ex stalliere” ad Arcore e morto portandosi i suoi segreti malavitosi nella tomba…..
E’ buio nel nostro Paese.
E’ calata la notte sulla nostra Repubblica.
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