giovedì 15 luglio 2010

La legge - bavaglio deve passare altrimenti salta tutto!

Le organizzazioni sindacali delle forze dell’ordine nessuna esclusa, la Magistratura di ogni ordine e grado con il CSM in testa, le maggiori testate giornalistiche della carta stampata e televisiva con i loro sindacati nessuno escluso, il vice ministro della giustizia americano, l’OCSE, l’Unione Europea, hanno dichiarato che il DDL sulle intercettazioni che vuole, fortissimamente vuole applicare in Italia, il re Sole di Arcore, è contrario a tutti i principi di democrazia e un regalo alla criminalità. Mancava all’appello soltanto la più grande organizzazione dei Paesi del Mondo, l’ONU. Ebbene, anche questo organismo internazionale ha preso una netta posizione contro questo DDL.
Frank La Rue, relatore per il diritto di espressione delle Nazioni Unite, dichiara che il DDL sulle intercettazioni attualmente in discussione alla Camera: “va abolita o modificata”.
La Rue non ignora: “le preoccupazioni, cioè, sull’implicazione della pubblicazione delle intercettazioni sui procedimenti giudiziari sul diritto alla privacy, tuttavia (il DDL) non è una risposta appropriata a tale preoccupazione e pone minacce al diritto alla libertà di espressione”. Mi pare che, anche usando il linguaggio diplomatico, la posizione dell’ONU sia chiarissima: questo DDL non deve diventare legge dello Stato italiano.
In una democrazia senza aggettivi, la libertà di stampa è fondamentale. Senza dimenticare che l’uso di questi strumenti investigativi, sono essenziali per combattere la malavita, il crimine. L’esempio della nuova cloaca che sta emergendo in questi giorni, con le intercettazioni telefoniche ed ambientali è lì a confermarlo se ce ne fosse stato ancora bisogno. Ma è forse proprio per questi motivi che Berlusconi ed i suoi sodali vogliono che la “legge – bavaglio” diventi al più presto operativa.
Svegliamoci prima che sia troppo tardi.
O forse lo è già!

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