domenica 1 agosto 2010

Informazione strabica

Durante il breve periodo del governo Prodi, ogni dichiarazione del centrodestra finiva invariabilmente con la frase: Prodi non ha la maggioranza e quindi se ne deve andare. Poi veniva ironicamente sottolineato che la maggioranza di centrosinistra non prendeva atto di questa situazione, perché molti parlamentari sapevano che, con nuove elezioni, non sarebbero stati rieletti. Per cui, non essendo ancora passata metà legislatura, i deputati ed i senatori che erano entrati per la prima volta in Parlamento, non avevano ancora acquisito i diritti per la loro pensione. Come è noto, per avere questo diritto, i parlamentari devono aver fatto parte del Parlamento per 2 anni 6 mesi ed 1 giorno.
Ora, dopo l’uscita di Fini e compagnia dal PDL, la maggioranza berlusconiana non c’è più. Certo Fini ed i suoi luogotenenti hanno assicurato il governo che il nuovo gruppo rimarrà in maggioranza. Ma poi aggiungono, sibillini: ovviamente avremo le mani libere su tutte le scelte che non fanno parte del programma elettorale. E’ chiaro che sulla giustizia, sul lodo Alfano, sul federalismo, sulle intercettazioni, sull’immunità che si trasforma in impunità per la casta politica, Fini ed i suoi, se saranno coerenti, non uniranno i loro voti parlamentari a quelli del PDL e Lega. E così emergerà con chiarezza che la maggioranza berlusconiana non esiste più.
Tutto questo preambolo per dire una cosa che balza agli occhi per chi non li ha foderati di mortadella ed ha un po’ di memoria. Nessuno, nessun media, né di destra né di sinistra ha sottolineato la questione vitalizio per i parlamentari. Visto che manca ancora qualche mese per raggiungere questo diritto, molti parlamentari che si vedono preclusa la possibilità di essere rieletti, saranno disponibili a fare da stampella al re Sole di Arcore per tenere in piedi questo governo e quindi la legislatura.
Ma questa informazione strabica non fa menzione di questa possibilità, come aveva invece sottolineato con insistenza con la maggioranza di Prodi. Questa è l’ennesima prova della grande forza che l’informazione produce sulle menti e sui comportamenti della gente.
Pochi cittadini hanno fatto questa riflessione, mentre durante il governo Prodi era in bocca alla stragrande maggioranza di elettori per la campagna mediatica messa in campo dai media berlusconiani.
Svegliamoci prima che sia troppo tardi.
Oppure lo è già!

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