Berlusconi ha avuto la spudoratezza di affermare che: “La legalità è la mia stella polare”.
Certo, ci vuole una grande faccia di bronzo per fare questa affermazione.
E’ come se Totò Riina dicesse che il suo scopo nella vita è di distruggere la mafia siciliana!
Certo, il re Sole di Arcore può permetterselo grazie ai tanti cortigiani e maggiordomi che riusciranno a giustificare all’opinione pubblica anche questa sua vergognosa, invereconda uscita.
E allora per fare maggiore chiarezza su questa “stella polare” berlusconiana, ecco l’elenco di parlamentari del “Partito dell’amore” del re Sole di Arcore, indagati e condannati, ricavato da “il Fatto quotidiano”.
Abrignani Ignazio (deputato): è stato indagato a Milano per dissipazione post fallimentare nelle indagini sulla bancarotta Cit, agenzia di viaggi dello Stato.
Berlusconi Silvio (premier): 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme- Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (Frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade); tutti sospesi in attesa che la Consulta si pronunci sulla legge sul “legittimo impedimento”.
Berruti Massimo (deputato): condannato a 8 mesi per favoreggiamento per aver depistato nel 1994 le indagini sulle tangenti Fininvest.
Brancher Aldo (deputato): condannato in secondo grado per falso in bilancio e finanziamento illecito, reato prescritto (il primo) e depenalizzato (il secondo). E’ stato condannato recentemente con rito abbreviato in primo grado per ricettazione e altro, a 2 anni di galera e a 4mila euro di multa.
Caliendo Giacomo (senatore e sottosegretario): indagato nell’inchiesta sulla nuova P3.
Camper Giulio (senatore): condannato a 8 mesi di galera per millantato credito nell’ambito della Kreditna Banka. Era accusato di aver preso 100milioni di lire.
Cantoni Giampiero (senatore): ha patteggiato 2 anni per corruzione e poi per concorso in bancarotta fraudolenta.
Ciarrapico Giuseppe (senatore): 5 condanne definitive fin dagli anni ’70 per falso e truffa.
Comincioli Romano (senatore): imputato per false fatture e bilanci truccati di Publitalia, poi prescritto. Nel 2008 la giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato respinge la richiesta di usare le intercettazioni delle sue telefonate con Stefano Ricucci per la scalata al Corriere della Sera.
Cosentino Nicola (deputato ed ex sottosegretario): accusato di legami con il clan dei Casalesi, il Parlamento ha negato la richiesta d’arresto. Indagato anche nell’inchiesta P3.
De Angelis Marcello (deputato): Condannato a 5 anni per banda armata e associazione sovversiva come dirigente del gruppo neofascista, Terza Posizione.
De Gregorio Sergio (senatore): è stato indagato a Napoli per riciclaggio e favoreggiamento della camorra e corruzione.
Dell’Utri Marcello (senatore): condanna a 7 anni di galera in appello per concorso in associazione mafiosa per le contestazioni precedenti il 1992. E’ indagato a Roma nell’inchiesta P3. E’ accusato di calunnia per aver ordito un piano per screditare alcuni pentiti palermitani che l’avevano accusato nel processo per associazione mafiosa. Deve anche riaffrontare il processo per tentata estorsione ai danni dell’imprenditore Vincenzo Garaffa.
De Luca Francesco (deputato): è stato indagato per tentata corruzione in atti giudiziari: il clan cammorristico dei Guida si sarebbe rivolto a lui per un processo in Cassazione.
Farina Renato (deputato): ha patteggiato 6 mesi di galera (pena commutata in una multa di 6.480 euro) per favoreggiamento nel processo per il sequestro di Abu Omar.
Fasano Vincenzo (senatore): condannato a 2 anni per concussione nel 2007, pena indultata.
Firrarello Giuseppe (senatore): arrestato e condannato in primo grado a Catania a 2 anni e 6 mesi di galera per turbativa d’asta per le tangenti sulla costruzione dell’Ospedale Garibaldi. Poi prescritto.
Fitto Raffaele (deputato e ministro): rinviato a giudizio per 6 reati, prosciolto per altri 5. Ancora aperti 2 casi di corruzione, 1 illecito nei finanziamenti ai partiti, 1 peculato da 190mila euro e 2 abusi d’ufficio.
Grillo Luigi (senatore): l’assemblea del Senato ha negato l’uso delle intercettazioni nell’ambito della Banca Popolare di Lodi. Prescritto a Genova per truffa per la Tav.
Landolfi Mario (deputato): è stato indagato per corruzione e truffa. Nella stessa inchiesta 5 pentiti chiamano in causa Nicola Casentino.
Matteoli Altero (senatore e ministro): rinviato a giudizio per favoreggiamento riguardo abuso edilizio all’isola d’Elba. La giunta della Camera ha negato l’autorizzazione a suo carico.
Messina Alfredo (senatore): è stato indagato per favoreggiamento nella bancarotta di HDC.
Nania Domenico (senatore): condannato nel 1980 a 7 mesi per lesioni quando militava nei gruppi di estrema destra.
Nespoli Vincenzo (senatore): accusato di bancarotta fraudolenta e riciclaggio. L’aula del Senato ha negato l’arresto.
Nessa Pasquale (senatore): accusato di concussione, il pm aveva chiesto l’autorizzazione all’arresto.
Paravia Antonio (senatore): arrestato per corruzione nel 1995, prescritto nel 2004.
Proietti Cosimi Francesco (deputato): è stato indagato a Potenza con Vittori Emanuele per truffa ai Monopoli. Roma ha archiviato. E’ stato indagato anche nella Capitale per il filone legato agli ambulatori alla ex signora Fini Daniela Di Sotto.
Russo Paolo (deputato): archiviato per l’ipotesi di reato in concorso esterno in associazione mafiosa quando era Presidente della Commissione parlamentare rifiuti. E’ stato indagato anche per violazione della legge elettorale.
Scapagnini Umberto (deputato): è stato indagato per abuso d’ufficio aggravato per i parcheggi sotterranei a Catania.
Sciascia Salvatore (senatore): condannato a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto, quando era capo dei servizi fiscali del gruppo Berlusconi, alcuni ufficiali della Gdf.
Simeoni Giorgio (deputato): è stato indagato per associazione a delinquere e corruzione per le tangenti sanità nel Lazio.
Speciale Roberto (deputato): condannato in Appello a 18 mesi di galera per peculato da parte della Procura militare perché da comandante della Gdf ha utilizzato per scopi personali aerei delle Fiamme Gialle.
Tommassini Antonio (senatore): medico, condannato a 3 anni per falso: durante un parto una bambina nacque cereblolesa ma lui contraffece il partogramma.
Valentino Giuseppe (senatore) è stato indagato per favoreggiamento, si sospetta che abbia rivelato a Ricucci che era intercettato quando era sottosegretario alla Giustizia. Il Senato ha negato l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni.
Verdini Denis (deputato e coordinatore PDL): indagato per l’inchiesta sulle Grandi Opere, ora anche per la P3.
Non c’è bisogno di aggiungere altro!
1 commento:
Ma. si' caro Anilo siamo in pieno marasma istituzionale, cosa vuoi noi siamo il popolo bue (chi lavora) che deve solo sgobbare dal mattino alla sera per mantenere una classe politica corrotta fino al midollo che si autoincensa e che pensa solo a mantenere i privilegi suoi e degli amici degli amici, tutti intoccabili, vedi, da quando ci e' stato tolto il diritto-dovere di scegliere i nostri rappresentanti, ci hanno tolto anche quella poca pseudo democrazia che ci era rimasta. Che fare? aspettare ancora un po'(non molto penso) fino alla prossima rivoluzione, la storia parla per noi, d'altronde si stanno già preparando, vatti a vedere il RAPPORTO NATO OPERAZIONI URBANE ANNO 2020.
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