Grazie ad una norma contenuta nel Decreto Legge del 25 marzo del 2010 n° 40, la Mondadori, pagherà al fisco 8,6 milioni di euro su un contenzioso con l’erario che si trascinava dal 1991.
Questa legge prevede che chi nei primi due gradi di giudizio ha avuto due sentenze a favore, con solo il 5% della richiesta della Agenzia delle Entrate, può chiudere il contenzioso, senza arrivare al terzo e ultimo giudizio.
Si da il caso che la Mondadori avesse vinto i primi due giudizi. Così qualcuno si chiederà perché dopo aver vinto due processi, Marina Berlusconi figlia del re Sole di Arcore, abbia voluto comunque saldare e chiudere la questione. Forse, e dico forse, pensava che senza qualche presidente di Cassazione, magari accusato di far parte della P3, potesse perdere all’ultimo verdetto. Chissà dove sta la verità.
Quello che è certo, il fisco chiedeva alla Mondadori 173 milioni di euro per una plusvalenza venutasi a creare quando c’è stata la fusione tra la Amef e la Arnoldo Mondatori.
Ora la domanda delle cento pistole. Può un normale cittadino, alla luce di questo esempio, usare lo slogan: Milano ladrona visto che la Mondadori è milanesissima e questa porcata è stata possibile grazie alla complicità della milanesissima Lega? 173milioni di euro più 230 di interessi di mora e sanzioni sarebbe stato, senza questa norma e l’erario avesse vinto, del denaro che avrebbe fatto comodo alle esangui casse dello Stato.
Per cui bisognerebbe aggiornare il vetusto Roma ladrona con uno più aderente alla realtà: Milano ladrona. Perchè non dobbiamo dimenticare, senza la complicità della Lega al PDL,le varie cricche, le ruberie ad ogni livello, le malversazioni che emergono dalle intercettazioni giorno dopo giorno nel nostro disastrato Paese, non sarebbero possibili.
Svegliamoci prima che sia troppo tardi.
Oppure lo è già!
1 commento:
Anilo concediti una pausa, riposa un pochino che tanto alle prossime elezioni quello che ti ha trombato alle passate ti ritromba e in questo "plog" ci si entra solo su tua segnalazione.
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