domenica 22 agosto 2010

Un appello al centrosinistra

Molti elettori del centrosinistra invitano i partiti che sono attualmente all’opposizione, a mettersi assieme per sconfiggere il berlusconismo e così governare il Paese per portarlo fuori dalla palude in cui è immersa.
Poi però entrando nel merito dei problemi, immediatamente cominciano le difficoltà. Vengono a galla posizioni inconciliabili.
Vediamo qualche esempio.
Legge elettorale. Siamo certi che tutti nel centrosinistra la vorrebbero cambiare?
Centrali nucleari. Siamo certi che tutto il centro sinistra sia contrario al nucleare?
Legalità. Siamo certi che tutto il centrosinistra abbia la stessa visione sulla giustizia?
Libertà civili, fecondazione assistita, testamento biologico ecc.. Siamo certi che tutto il centrosinistra abbia una posizione comune su queste questioni vitali?
Scuola e università. Siamo certi che tutto il centrosinistra sia d’accordo nel potenziare quelle pubbliche e non finanziare quelle private?
Rapporti con la Chiesa di Roma. Siamo certi della laicità di tutto il centrosinistra?
Questi sono solo alcuni argomenti che una coalizione di centrosinistra, se sarà chiamata a governare, dovrà affrontare. Com'è evidente, per governare il Paese non basta sommare le sigle dei partiti, serve anche una condivisione del programma.
Mi chiedo:
Come sia possibile conciliare la posizione della Binetti sulla fecondazione assistita e sul testamento biologico, con il comune sentire di altri partiti della coalizione.
Come sia possibile coniugare la legalità con un partito che ha tra i suoi massimi dirigenti, Totò Cuffaro, già condannato per mafia in Appello?
E sulla scuola e università com’è possibile conciliare la posizione di coloro che vorrebbero favorire le scuole private cattoliche con chi vorrebbe la scuola pubblica più forte e più laica?
E’ evidente che queste problematiche devono essere risolte prima della campagna elettorale.
Una coalizione deve essere unita sulle cose da fare. Non deve essere una coalizione costruita unicamente per vincere le elezioni. Questo, lasciamolo a Berlusconi.
Per cui serve darsi un programma chiaro centrato su pochi punti essenziali.
E chi ci sta ci sta!
E nell’eventualità che il centrosinistra risultasse vincente nella consultazione elettorale, il programma elettorale deve essere concretizzato senza distinguo alcuno da parte dei partiti che faranno parte della coalizione.
Solo così si potrà riportare fuori il nostro Paese dall’abisso che lo ha cacciato il re Sole di Arcore ed i suoi maggiordomi.
Il compito della classe dirigente di un centrosinistra vincente, dev’essere quello di riavvicinare alla vita pubblica, quei cittadini schifati dalla politica dei politicanti attuali.

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