lunedì 23 agosto 2010

Chi sono gli altri?

Riflessioni di Vanni. Un mio amico.

Premessa
Nel mondo animale c’è sempre un capobranco, il più forte, fisicamente parlando. Le femmine scelgono di accoppiarsi con lui perché così i cuccioli saranno più robusti.

Ma noi “umani” abbiamo un problema: la nostra “intelligenza”.
Perché è un problema?
Perché se non la usi finisci in trincea e anche se le guerre sono tutte stupide finire in trincea è ancora più stupido.
Quindi usare il nostro cervello è un dovere o un diritto?
Bella domanda...
Il dovere è un bisogno, se non semini non mangi.
Ma che cos’è il diritto?
E’ sicuramente qualcosa che riguarda tutti noi ma che a volte,”per il bene della comunità”, può essere sospeso, “a divinis”.
Ma allora ritorniamo all’inizio, al capobranco...

Chi sono gli altri?

Ma chi sono gli altri?
Bella domanda...
Ricordo che da piccolo le suore mi facevano impressione, tutte vestite di nero, con quella fascia bianca che contornava loro la faccia...
Ieri ho visto una signora dalla pelle molto scura, le si vedeva solo la faccia ma vestiva tutta colorata e mi ha messo addosso un poca di allegria. C’erano altri signori che giocavano a carte e fra di loro ho sentito un: ”Musulmana di m....”
Pensandoci un po forse sono pagano, ma quelle suore mi facevano più paura. Tetre, incupite, senza sorrisi.
Mah...mi sembra un indovinello...
Mi raccontava un signore, che ha lavorato per tanti anni in Africa, che i negri puzzano.
Ma quando ho lavorato assieme per due mesi con Omar ( Senegalese, 4 lingue più una laurea, scuole coraniche ed un fratello cattolico praticante ) un giorno mi ha detto che noi bianchi abbiamo uno strano odore. Eppure mi facevo due docce al giorno...
Mah..non ci capisco più nulla...
Eppoi com’è quella storia che sento raccontare fin da piccolo? Che tutti i “terroni”
sono mafiosi?
Mah...ci capisco ancora meno.
Perché? Ma perché l’anno scorso quando ero in Sicilia ho urtato un paletto con la macchina noleggiata e per non perdere la cauzione versata mi sono rivolto ad un carrozziere consigliatomi dove soggiornavo e recatomi sul posto ho chiesto se poteva riparamela. Con fare un po burbero mi ha squadrato e mi ha detto di aspettare il tempo necessario alla riparazione. Guardando in giro per la carrozzeria ho visto che la maggior parte del loro lavoro era indirizzato al restauro di auto antiche e perciò già mi immaginavo il conto.
Fine della storia: un’ora dopo mi riconsegna la macchina e alla mia richiesta del dovuto mi guarda e mi fa: ”Sei in ferie?” “Si”. “Vai tranquillo, divertiti”.

Due mesi prima, a San Daniele del Friuli ( profondo Nord ), a 3 km da dove viviamo da non so quante generazioni, mia figlia aveva speso 200virgolazerozero euro per far trainare, a mezzanotte, la sua auto per 200 metri.
Se non sbaglio è un euro al metro.

Mah...è proprio un mondo strano...

PS:Dedicata a tutti quelli che nella vita non hanno mai avuto dubbi.

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