Lancini, sindaco di Adro, comune in provincia di Brescia, all’inaugurazione di una nuova scuola a proposito della mensa scolastica ha dichiarato: “Chi non vuole mangiare il maiale vada pure a casa. Siamo liberi di proporre ai nostri bambini menu delle nostre tradizioni”. Poi continua: “Gli immigrati devono adattarsi. Prendere o lasciare (…). Il delirio continua: “Questo è il nostro Paese, la nostra terra, il nostro stile di vita (…). Ma se non fate che lamentarvi vi incoraggio fortemente ad approfittare di una grande libertà italiana: il diritto di andarsene”.
Poi viene la perla che dimostra come questo Lancini non ha neanche il coraggio di dire di essere un razzista anche dopo aver detto queste frasi e accusa una parte degli abitanti da lui amministrati di: “Aver cagionato danni di immagine al paese che il Santoro e i Travagli di turno dipingevano come razzista (durante la trasmissione Annozero). Ma cosa c’è di razzista in quanto abbiamo fatto?”.
Nota per il sindaco Lancini. Lo Zingarelli alla voce razzismo recita così: “Teoria che esalta le qualità superiori di una razza e afferma la necessità di conservarla pura da ogni commistione con altre razze, respingendo queste o tenendole in uno stato di inferiorità”.
Per cui, con buona pace del sindaco di questo comune, possiamo sicuramente affermare:
Adro, ridente cittadina dell’Alabama del profondo sud degli Stati Uniti, negli anni cinquanta.
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