martedì 7 settembre 2010

Ancora sulle "auto blu" e Ballaman

Il senatore della Lega, Mario Pittoni, dichiara: “Vi risulta che qualche amministratore leghista pescato con le mani sulla marmellata sia ancora al suo posto? No, ha ribadito Pittoni, perché chi è scorretto si mette automaticamente al di fuori del partito”.
Ebbene, caro senatore Pittoni, mettendo da parte il fatto che il suo capo, Umberto Bossi, è stato condannato in modo definitivo per una tangente nel “processo Enimont”, in provincia di Pordenone c’è un caso in cui, secondo l’accusa, un leghista è stato preso con le mani nella marmellata.
E non è un semplice iscritto della Lega. E’ il segretario provinciale di Pordenone, Enzo Bortolotti. Questi è accusato di aver usato per fini personali, i telefoni del comune di Azzano X quando era sindaco della cittadina pordenonese. C’è un’inchiesta in corso della magistratura in cui viene quantificato in 3.250 euro il danno subito dal comune azzanese, per queste diverse centinaia di telefonate personali. Ora, se la dichiarazione di Pittoni è sincera, dovrebbe prendere una posizione netta anche su questo fatto.
Oltretutto, ad oggi, la situazione in cui si sta dibattendo Ballaman, è più leggera, e nasce solo da una denuncia del Messaggero Veneto.
Pertanto mi aspetto a breve una dichiarazione del senatore leghista in cui stigmatizzi il comportamento di Bortolotti, invitandolo a chiarire pubblicamente come stanno i fatti, ed eventualmente dimettersi da segretario e uscire dal partito, se le sue giustificazioni non saranno convincenti.

Nessun commento: