giovedì 2 settembre 2010

Libertà di stampa in Germania e in Italia

O in Germania sono dei pazzi a lasciare la briglia sciolta ai giornalisti, oppure l’Italia stava entrando in un tunnel che ci avrebbe portato ad avere meno sicurezza, meno informazione e quindi, meno democrazia e meno libertà.
Questa introduzione mi serve per spiegare il recente disegno di legge, approvato dal Consiglio dei ministri tedesco, volto a proteggere i giornalisti dall’azione giudiziaria anche nel caso pubblicassero del materiale riservato ottenuto da terzi.
Pensate, nel nostro Paese, il Parlamento, i media, tra la gente, per più di un anno si era vivacemente discusso sulla legge sulle intercettazioni, la cosiddetta: legge bavaglio che avrebbe impedito delle indagini giudiziarie e anche la pubblicazione di atti pubblici.
Una legge che Berlusconi e la sua corte volevano, per frenare la lotta al malaffare dei “colletti bianchi” della magistratura, e per tappare la bocca a quella piccola pattuglia di giornalisti con la schiena dritta che, direi quasi eroicamente, continuano a informare i cittadini sulle porcherie che stanno emergendo sempre più nel nostro Paese.
Con quella legge, il re Sole di Arcore, avrebbe impedito per sempre di conoscere i maneggi della P3, della “cricca” che si sta arricchendo ancora con i soldi pubblici, i mascalzoni che nella sanità lucrano illegalmente sulla nostra salute e altra varia immondizia e che grazie alle intercettazioni della magistratura, e alla stampa libera, i cittadini ne sono venuti a conoscenza.
Grazie anche alla “piazza” che ha reagito davanti a questo pericolo, ai partiti che in Parlamento, in primis IDV, si sono battuti con tutte le armi disponibili, grazie ai finiani che si sono sottratti al diktat del padre padrone, questo disegno di legge è ormai su un binario morto in Parlamento.
Spero che questo disegno di legge approvato dal governo tedesco, convinca coloro che non credevano alla giustezza di questa lotta contro la legge bavaglio, e che quella battaglia, era veramente una battaglia di civiltà oltre che giuridica.

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