venerdì 26 agosto 2011

La Fiat e l'Italia

Le parole di John Elkann pronunciate al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, mi hanno profondamente offeso.
Come cittadino di questo Paese mi sento cornuto e mazziato.
Quando il giovane erede della famiglia Agnelli ha affermato che l’Italia deve decidere se vuole ancora produrre automobili, mi ha preso l’ira.
Posso accettare che lo dica Marchionne: lui è un manager chiamato qualche anno fa a risollevare le sorti della Fiat in grave difficoltà, ma all’erede degli Agnelli non è permesso fare certe dichiarazioni.
La Fiat, con tutti gli aiuti pubblici ricevuti a piene mani dallo Stato, è stata comperata dagli italiani varie volte.
Ora, che un rampollo della “Famiglia Fiat”, con quell’aria angelica dica, tradotto in volgare: o accettate in toto le nostre condizioni capestro, oppure non produrremo più auto in Italia, lo trovo semplicemente scandaloso.
Mi chiedo: quando questo governo difenderà la dignità dei suoi amministrati da questa arroganza senza fine?

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