C’è qualcosa che mi sfugge nella telefonata intercettata il 24 agosto scorso tra Berlusconi e Valter Lavitola. Da Sofia in Bulgaria il faccediere, ex direttore ed editore dell’Avanti, chiama il presidente del Consiglio e una frase di Berlusconi mi lascia perplesso quando dice: “Sono tutte cose che non esistono e su cui scagionerò naturalmente tutti”. Proseguendo poi con altre battute Lavitola dice: “Senza ombra di dubbio. Senta vabbè io sto fuori a sto punto”. Risponde il satrapo arcoriano: “E resta lì (a Sofia) e vediamo un po’”.
Ecco, il 24 agosto, non c’erano ancora notizie sulla richiesta di arresto per Lavitola e Tarantini, com’è venuto a conoscenza Berlusconi che di li a poco sarebbe scattato l’ordine di arresto per i due e suggerire così a Lavitola di rimanere all’estero? Come faceva conoscere il Caimano le accuse che sarebbero piombate qualche giorno dopo sulle teste di Tarantini e Lavitola, visto che li voleva scagionare? Perché sempre il Caimano difende questi due che i Pm pensano che lo stiano ricattando? Se fosse vero che non è un ricatto, dovrebbe essere la stesso Berlusconi a voler chiarire la questione con i Pm che stanno indagando. Perché inventandosi imbrobabili impegni europei, sempre Lui vuole fuggire alla richiesta di chiarimenti degli inquirenti?
Chi non ha nulla da nascondere avrebbe tutto l’interesse di chiarire la propria posizione per bloccare tutti le congetture che stanno facendo i media.
Se, come credo, Berlusconi è sotto ricatto da questi due, è chiaro che tenterà in tutti i modi come già sta facendo, di sottrarsi dall’interrogatorio dei Pm.
Dovrebbe spiegare fatti e circostanze che farebbero crollare come un castello di carta tutto l’armamentario di menzogne usato fin’ora.
Egli è un uomo che, causa una vita privata dissennata, è ricattato da donnine di facili costumi, da magnaccia che le procuravano e da avanzi di galera.
Un capo di governo in queste condizioni è un pericolo per il Paese.
Quando gli italiani in buona fede, che non sono complici del Caimano ma sono a lui vicini elettoralmente, apriranno gli occhi e vedranno il berlusconismo come il periodo storico più allucinante dalla nascita della nostra Repubblica?
Forse quando si sveglieranno potrebbe essere troppo tardi per il nostro Paese.
Siamo ormai un Paese che è uscito dal novero delle democrazie avanzate.
E’ buio nel nostro Paese.
E’ calata la notte sulla nostra Repubblica.
Nessun commento:
Posta un commento