Giovedì scorso, dopo aver “salvato” dalla galera il loro compare Milanese, la casta politica che ci governa ha votato anche contro la querela di Antonio Di Pietro verso il sottosegretario all’Ambiente, Elio Belcastro.
Questo signore (si fa per dire) aveva accusato il leader dell’Italia dei Valori di non aver superato l’esame in Magistratura e di essere stato ripescato grazie all’aiuto del presidente della Commissione esaminatrice.
La Camera, grazie ai voti contrari di PDL e Lega e l’astensione del FLI e UDC, ha giudicato che le parole di Belcastro sono insindacabili, per cui un parlamentare può sputtanare chiunque e non rispoderà a nessuno per questo.
Questa casta politica è al di sopra delle leggi cui devono sottostare i semplici cittadini.
Così oltre a fare ciò che gli pare, possono dire tutte le stupidaggini che gli girano in testa, tanto loro sono intoccabili, come dei signorotti medievali.
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