Giovedì scorso, i cortigiani ed i servi di Berlusconi hanno salvato dall’arresto il deputato Milanese, ex braccio destro di Tremonti, accusato di vendere posti e appalti pubblici in cambio di denaro. Di farsi pagare in gioielli ( ad esempio orecchini da 40mila euro), orologi costosi, auto di lusso, Ferrari, Bentley, Maserati, soggiorni all’estero e l’affitto di un appartamento in centro di Roma che godeva anche Tremonti pagando in contanti allo stesso Milanese, 1000 euro alla settimana.
Ci sono dei retroscena che indicano con chiarezza che alla CASTA, che Travaglio chiama COSCA che ci governa, del Paese non gliene può fregare di meno.
Un esempio: quando Berlusconi ha saputo che Tremonti non avrebbe partecipato alla votazione su Milanese perché doveva partecipare a New York ad una riunione col Fondo Monetario Internazionale e col G 20 dice: “Quando Letta mi ha riferito che Tremonti non sarebbe venuto a votare in Aula, l’ho fatto subito chiamare a casa. Mi ha detto che aveva prenotato un volo della “United” per le undici. Alloro gli ho risposto: ma scusa Giulio, perché prendi un aereo di linea? Ti faccio preparare l’aereo di Stato, così vieni a votare e poi parti a mezzogiorno. Sapete cosa mi ha risposto? Mi ha mandato a quel paese!”.
Poi c’è una sibillina dichiarazione attribuita a Milanese sull’assenza al voto di Tremonti: “Tremonti non c’era, mi ha deluso, non doveva mancare. Mi sono sacrificato per lui. Sono nauseato”.
E allora mi chiedo: perché si è sacrificato per Tremonti? Cosa ci stanno nascondendo questi due?
E poi Paniz. Nel suo intervento ha detto una frase che spiega con chiarezza l’etica, e la moralità pubblica che sostiene questa maggioranza, quando dice: “ Se arrestano Milanese, domani potrebbe toccare a ciascuno di noi”.
Non è fantastico.
Una mirabile dichiarazione da CASTA INTOCCABILE.
E poi la Lega.
A Pontida, Bossi ha tuonato contro “Roma ladrona”, raggiungendo lo zenit delle stupidaggini quando ha minacciato di indire un referendum per dividere il Paese e far nascere la Padania.
Ebbene, dopo queste premesse e promesse, Bossi ha ordinato ai suoi deputati di votare contro l’arresto di Milanese richiesto dalla procura di Napoli, accusato di reati tipici da “Roma ladrona e da “Roma padrona”.
Lo stesso presidente della provincia di Treviso, il leghista Muraro, sul caso ha dichiarato: “La legalità è nei cromosomi della Lega. Ci fosse stato un caso Milanese 5 anni fa, l’esito sarebbe stato diverso”.
Ergo: la Lega ha cambiato il suo DNA
E oggi, mercoledì 28 settembre lo scandalo si è nuovamente ripetuto.
Alla Camera, questa maggioranza ha votato contro la richiesta di IDV e PD di sfiduciare il ministro dell’Agricoltura, il siciliano Saverio Romano.
Romano, amicissimo di Cuffaro, l’ex presidente siciliano attualmente ospite delle patrie galere per mafia, è accusato di “concorso esterno in associazione mafiosa e per corruzione”.
Secondo gli inquirenti palermitani, Romano, “nella sua veste di esponente politico di spicco, avrebbe consapevolmente e fattivamente contribuito al sostegno ed al rafforzamento dell’associazione mafiosa”.
Può un ministro che ha avuto contatti accertati con i mafiosi rimanere al suo posto?
Insomma, Saverio Romano è un tipino niente male. Nominato ministro in cambio del voto che ha salvato il governo del Caimano il 14 dicembre scorso, oggi è stato salvato con i voti determinanti della Lega.
Quella stessa Lega che con Maroni si vanta di essersi impegnato nella lotta alla mafia, anche se il governo ha tagliato fondi e ridotto il personale tra le proteste delle forze dell’ordine.
Insomma la solita Lega: a Roma si comporta come i peggiori partiti della prima Repubblica.
Spero che gli elettori leghisti aprano gli occhi. Questa Lega è disposta a vendere l’anima pur di andare avanti e mantenere le poltrone.
Mi chiedo: come fa Maroni, per salvare Romano, affermare senza arrossire che non ci sono motivi per sfiduciarlo.
Senza dimenticare che lo stesso presidente della Repubblica, Napolitano, aveva espresso delle riserve sulla sua nomina a ministro dal punto di vista delle opportunità politico-istituzionali.
Anche questo fatto dovrebbe far meditare.
Dopo il voto che ha salvato dall’arresto Milanese, questo voto su Romano certifica che la Lega stessa è Roma ladrona nella sua accezione più immorale.
La Lega vorrebbe la secessione della Padania arruolandosi con Roma ladrona.
Un ossimoro.
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