Piccola premessa: Il presidente Napolitano dice che la Padania non esiste e che non esiste quindi un popolo padano, così voglio precisare la mia personale posizione su questa faccenda: io mi sento friulano, mi sento italiano e NON mi sento padano.
E ora vado all’argomento di questa sera.
Abbiamo sentito spesso gli uomini di punta della Lega dichiarare che a loro le poltrone non interessano. Le poltrone di nomina pubblica, quelle pagate con prebende di diverse decine di migliaia di euro annuali, loro le schifano.
Si vantano di non essere come gli altri partiti.
E allora vediamo se ciò che dicono corrisponde alla realtà dei fatti.
Autovie Venete è un’Azienda pubblica che gestisce l’autostrada A 4 ed i suoi amministratori sono nominati dalla giunta regionale.
Bortolotti, sindaco di AzzanoX, nonché segretario provinciale della Lega a Pordenone, è stato nominato vicepresidente vicario di questa società.
Sul Messaggero Veneto di qualche tempo fa, Bortolotti, dopo le dimissioni di Dario Melò da Amministratore Delegato di questa SPA pubblica, aveva dichiarato: “Io amministratore delegato? Se me lo chiedono sono a disposizione”.
Pensate, non gli sarebbe dispiaciuto prendere il posto del dimissionario Melò, in un’azienda che ha in previsione investimenti per 2 miliardi e 300milioni per la costruzione della terza corsia dell’autostrada A 4.
Anche se immagino che, essendo un dentista, non credo sarebbe all’altezza del compito.
Nessuna azienda privata metterebbe un medico-dentista come capo operativo di una società autostradale con budget miliardari.
Nessuna azienda vinicola, nessuna cantina assumerebbe un geometra al posto di un enologo per preparare il vino.
E così, contro gli appetiti di Bortolotti e della Lega, il presidente della società autostradale, Terpin, ha diviso le deleghe del dimissionario Melò tra lui stesso e il direttore Razzini.
Sempre Bortolotti, in una recente intervista al Messaggero Veneto sull’argomento, chiarisce più di tanti giri di parole come vengono spartite le poltrone pubbliche da questa classe politica. Ve ne riporto qualche sprazzo.
Domanda del giornalista: Bortolotti, hanno detto che è colpa sua perché voleva contare di più.
Risposta di Bortolotti: “Nasce tutto dalla considerazione che Melò andava via e si liberavano molte deleghe e sia io che l’altro vicepresidente non abbiamo compiti. Ed è cosa nota che Razzini è sovraccarico di impegni. Io non sono capace di stare con le mani in mano”.
Voglio ricordare che l’indennità del vicepresidente vicario è di circa 40/45mila euro annui e, lo ha confessato lui stesso, senza fare nulla!!
Nel CDA in cui veniva deciso lo spacchettamento delle deleghe, Bortolotti ha votato contro e così il giornalista gli chiede: Il vicepresidente della giunta regionale Ciriani, ha definito inaccettabile il comportamento della Lega.
Risponde Bortolotti: “Quando ho letto le affermazioni di Ciriani avrei voluto ricordargli che sono stati presi accordi politici che hanno portato a ricoprire ruoli in Regione e sono stati presi anche impegni. Quando suo fratello diventò presidente della provincia di Pordenone, il documento firmato dal coordinatore regionale del PDL, Gottardo, prevedeva che alla Lega spettasse l’incarico più importante in Autovie”.
Una spartizione partitocratica da prima Repubblica, non c’è che dire: un presidente a me, uno a te.
Altra domanda. Si è detto che Tondo cercherà per lei un altro incarico.
Bortolotti risponde: “Se credono che io sia uno che partecipa al mercato del bestiame si sbagliano. Non si può minimizzare quello che è successo dandomi una caramella sperando che stia buono. Ma stanno scherzando?”.
Ricordo che l’eventuale caramella sarebbe stata pagata con denaro pubblico.
E per capire meglio la questione, ecco la dichiarazione del vicesegretario regionale del PDL, Dressi.
“Fa specie la posizione della Lega che da un lato protesta per la mancata attribuzione di deleghe ad un suo vicepresidente, e dall’altro presenta in Consiglio regionale una proposta di legge, apprezzabile e totalmente condivisibile, per la eliminazione nelle società partecipate della figura del vicepresidente e per un ridimensionamento del numero dei consiglieri delle SPA pubbliche”.
Questo a casa mia si chiama: parlar bene e razzolare male.
C’è ancora qualcuno che crede nella diversità della Lega?
Bortolotti ha parlato di mercato delle vacche? Mi pare abbia centrato il bersaglio.
Insomma, oltre che complice di “Roma ladrona” visto che ha votato in Parlamento contro l’arresto di Milanese chiesto dalla procura di Napoli e contro la sfiducia al ministro Romano accusato di mafia, questa Lega è ora diventata anche: Lega poltrona.
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