Alessandro Ciriani, presidente della provincia di Pordenone, in un incontro a Spilimbergo ha dichiarato: “Non possiamo nascondere che all’interno della nostra regione si assista a un impegno massiccio e importante di alcuni e alla pigrizia di altri. La nostra regione, e il nostro partito in particolare, non hanno bisogno di pigri. Taglierei per prima cosa i vitalizi ai nostri consiglieri regionale. Chi percepisce 15mila euro mensili non ha bisogno di un vitalizio, (…)”.
Ben detto Ciriani, uomo di lotta e di governo.
Però dovrebbe informarsi un po’ meglio prima di fare queste sparate.
Qualche mese fa, alla Camera, è stato presentato un DDL dell’on. Borghesi di Italia dei Valori che chiedeva l’abolizione dei vitalizi sia dei parlamentari che dei consiglieri regionali. Fu bocciato da tutti i gruppi in Parlamento: PDL, PD, Lega, UDC. Hanno votato a favore i 22 deputati di IDV. Ma anche in regione IDV chiede che siano aboliti questi privilegi insopportabili in questi tempi difficili in cui la politica chiede sacrifici ai cittadini.
Ma naturalmente, si trovano soli a chiedere che questi privilegi medievali finiscano.
Ed il partito che fa orecchie da mercante su questa proposta, ma guarda un po’, è il partito maggiore, il PDL di cui fa parte in prima fila proprio il tonante Alessandro Ciriani.
Quindi o Ciriani chiede con forza al presidente Tondo e a suo fratello vice presidente, minacciando sfracelli se i loro vitalizi non saranno aboliti, oppure, come io penso, le sue posizioni sono solo dei vuoti slogan che servono solamente ad ingannare gli elettori meno preparati.
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